Lunedì la coppia USD/CHF viene scambiata in ribasso e al momento della redazione si attesta intorno a 0,8010, in ribasso dello 0,25% sulla giornata. La coppia è sotto pressione a causa dell’indebolimento del dollaro statunitense (USD), poiché gli investitori scontano sempre più un ulteriore allentamento monetario da parte della Federal Reserve (Fed). I recenti dati macroeconomici statunitensi e i commenti cauti di diversi policymaker hanno rafforzato le aspettative del mercato per un taglio di 25 punti base alla riunione politica della prossima settimana.

Gli investitori stanno reagendo ai segnali di rallentamento dell’economia americana combinati con i segnali accomodanti dei funzionari della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch del CME, la probabilità di un taglio dei mercati di 25 punti base è ormai vicina all’85%.

Inoltre, le speculazioni sui cambiamenti di leadership della Fed stanno ulteriormente aumentando la pressione sul dollaro USA. Kevin Hassett, considerato uno dei principali candidati per sostituire il presidente Jerome Powell, sostiene da tempo una politica monetaria più allentata, alimentando le aspettative di tassi di interesse più bassi nel 2026. L’indice del dollaro statunitense (DXY), in calo dello 0,3% a circa 99,15, riflette questa tendenza.

In Svizzera, il franco svizzero (CHF) perde slancio nonostante la debolezza del dollaro, gravato da una serie di indicatori economici deludenti. Nel terzo trimestre il prodotto interno lordo (PIL) si è contratto dello 0,5% su base trimestrale, un calo superiore al previsto calo dello 0,4%. Secondo Commerzbank si tratta del primo dato di crescita negativo dall’inizio del 2023, dovuto principalmente all’impatto dei dazi statunitensi sulle esportazioni svizzere. La banca sottolinea tuttavia che un accordo preliminare tra Berna e Washington potrebbe portare nei prossimi mesi a un miglioramento delle cifre.

Tuttavia, secondo diversi analisti, la debolezza del PIL conferma un significativo rallentamento dell’economia svizzera e rafforza le aspettative che la Banca nazionale svizzera (BNS) possa mantenere il suo tasso di interesse di riferimento allo 0,00% fino al 2027. Il leggero miglioramento dell’indicatore anticipatore KOF a 101,7 cambia poco il quadro generale.

Sebbene il franco svizzero non tragga pieno vantaggio dal suo status di rifugio sicuro in questo contesto, la correzione del dollaro USA continua a pesare sul cambio USD/CHF, in linea con una prospettiva di politica monetaria sempre più accomodante negli Stati Uniti.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro statunitense è stato il più forte rispetto al dollaro canadese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,41% -0,20% -0,94% -0,11% -0,23% -0,20% -0,36%
euro 0,41% 0,20% -0,49% 0,30% 0,18% 0,20% 0,04%
Sterlina inglese 0,20% -0,20% -0,70% 0,08% -0,02% -0,00% -0,16%
Yen giapponese 0,94% 0,49% 0,70% 0,79% 0,67% 0,70% 0,53%
CAD 0,11% -0,30% -0,08% -0,79% -0,12% -0,09% -0,26%
AUD 0,23% -0,18% 0,02% -0,67% 0,12% 0,02% -0,13%
NZD 0,20% -0,20% 0,00% -0,70% 0,09% -0,02% -0,16%
CHF 0,36% -0,04% 0,16% -0,53% 0,26% 0,13% 0,16%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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