La coppia NZD/USD è stata scambiata in ribasso durante la sessione asiatica di martedì, allontanandosi ulteriormente dal massimo di oltre un mese attorno al livello medio di 0,5700 toccato il giorno precedente. I prezzi spot vengono attualmente scambiati vicino alla regione di 0,5720, anche se il contesto fondamentale richiede una certa cautela per i trader ribassisti e prima di posizionarsi per perdite maggiori.

Il dollaro neozelandese (NZD) potrebbe continuare a ricevere sostegno dalle prospettive aggressive della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) sulla futura posizione politica. Il dollaro statunitense (USD), d’altro canto, rimane vicino al minimo di due settimane di lunedì poiché le scommesse vengono piazzate su un altro taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) questo mese, fornendo un vento favorevole per la coppia valutaria NZD/USD. Detto questo, il sentiment positivo del mercato mina il rifugio sicuro e potrebbe avvantaggiare il Kiwi sensibile al rischio.

La scorsa settimana la RBNZ ha effettuato un taglio dei tassi di 25 punti base (pb), pienamente scontato, segnalando la fine del suo ciclo di allentamento. Al contrario, i recenti commenti di diversi funzionari della Fed suggeriscono che un altro taglio dei tassi a dicembre sia un’opzione reale. Inoltre, i tiepidi dati economici statunitensi recentemente pubblicati suggeriscono che la crescita nella più grande economia del mondo si sta raffreddando e che le pressioni inflazionistiche sono contenute. Ciò a sua volta suggerisce un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Fed e favorisce i ribassisti dell’USD.

Tuttavia, i trader non sembrano disposti a piazzare scommesse aggressive, preferendo attendere i principali dati macro statunitensi di questa settimana, compreso l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) di venerdì. I dati cruciali sull’inflazione giocheranno un ruolo chiave nel rilanciare la domanda di USD e fornire un po’ di slancio alla coppia NZD/USD in vista del rischio evento chiave della banca centrale la prossima settimana – l’attesissimo incontro di due giorni del FOMC che inizierà martedì prossimo.

Domande frequenti sul dollaro neozelandese

Il dollaro neozelandese (NZD), noto anche come Kiwi, è una valuta di scambio ben nota tra gli investitori. Il suo valore è in gran parte determinato dalla salute dell’economia neozelandese e dalle politiche della banca centrale del paese. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche uniche che possono anche causare uno spostamento del NZD. La performance dell’economia cinese tende a spostare il Kiwi poiché la Cina è il principale partner commerciale della Nuova Zelanda. Le cattive notizie per l’economia cinese probabilmente significheranno meno esportazioni dalla Nuova Zelanda verso il paese, il che ha un impatto negativo sull’economia e quindi sulla valuta. Un altro fattore che muove il NZD sono i prezzi del latte, poiché l’industria lattiero-casearia è la principale esportazione della Nuova Zelanda. I prezzi elevati del latte aumentano le entrate delle esportazioni e contribuiscono positivamente all’economia e quindi al NZD.

La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) mira a raggiungere e mantenere un tasso di inflazione compreso tra l’1% e il 3% nel medio termine, con l’obiettivo di mantenerlo vicino al punto medio del 2%. A tale scopo la banca fissa un livello di tasso di interesse adeguato. Se l’inflazione è troppo alta, la RBNZ aumenterà i tassi di interesse per raffreddare l’economia, ma questa mossa aumenterà anche i rendimenti obbligazionari, aumentando l’attrattiva per gli investitori ad investire nel paese e stimolando così il NZD. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il NZD. Anche il cosiddetto differenziale del tasso di interesse, o il modo in cui i tassi di interesse della Nuova Zelanda si confrontano o dovrebbero confrontarsi con quelli della Federal Reserve statunitense, può svolgere un ruolo chiave nel movimento della coppia NZD/USD.

La pubblicazione di dati macroeconomici in Nuova Zelanda è fondamentale per valutare la situazione economica e può influire sulla valutazione del dollaro neozelandese (NZD). Un’economia forte basata su un’elevata crescita economica, una bassa disoccupazione e un’elevata fiducia è positiva per il NZD. L’elevata crescita economica attrae investimenti esteri e potrebbe incoraggiare la Reserve Bank of New Zealand ad aumentare i tassi di interesse se questa forza economica fosse accompagnata da un aumento dell’inflazione. D’altro canto, se i dati economici sono deboli, è probabile che il NZD perda valore.

Il dollaro neozelandese (NZD) tende a salire durante i periodi rischiosi o quando gli investitori ritengono che i rischi complessivi del mercato siano bassi e sono ottimisti riguardo alla crescita. Ciò tende a portare a prospettive più favorevoli per le materie prime e le cosiddette “valute legate alle materie prime” come il Kiwi. Al contrario, il NZD tende a indebolirsi durante i periodi di turbolenza del mercato o di incertezza economica poiché gli investitori tendono a vendere asset più rischiosi e a fuggire verso paradisi sicuri più stabili.

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