La coppia valutaria USD/JPY fatica a capitalizzare il rialzo del giorno precedente fino a raggiungere livelli superiori a quota 156,00 e cade durante la sessione asiatica di mercoledì. I prezzi spot attualmente oscillano nell’area 155,75, sebbene il trend al ribasso manchi di coerenza o di convinzione ribassista.
Lo yen giapponese (JPY) continua la sua sovraperformance relativa sulla scia delle scommesse in rialzo su un rialzo dei tassi da parte della Banca del Giappone (BoJ). Le aspettative sono state rafforzate dai commenti del governatore della BoJ Kazuo Ueda all’inizio di questa settimana secondo cui la probabilità che le previsioni economiche e sui prezzi della banca centrale vengano soddisfatte è in aumento. Questo è stato visto come il segnale più forte che le condizioni per un rialzo dei tassi erano soddisfatte, sostenendo lo JPY e pesando sulla coppia USD/JPY.
Il dollaro statunitense (USD), d’altro canto, fatica ad attrarre acquirenti significativi e rimane vicino al livello più basso dal 14 novembre, toccato lunedì, in mezzo alla crescente accettazione del fatto che la Federal Reserve (Fed) taglierà i tassi di interesse la prossima settimana. Ciò rappresenta un significativo allontanamento dalle prospettive aggressive della BoJ, che dovrebbero continuare a guidare gli afflussi verso lo JPY a basso rendimento e suggerisce che il percorso di minor resistenza per la coppia USD/JPY è verso il basso.
Tuttavia, un tono di rischio generalmente positivo sta scoraggiando i trader dal piazzare scommesse rialziste aggressive sul JPY, un rifugio sicuro. Gli investitori scelgono inoltre di attendere i principali dati macroeconomici statunitensi di questa settimana prima di posizionarsi per il prossimo passo di un movimento direzionale. Il rapporto economico statunitense di mercoledì include la pubblicazione del rapporto ADP sull’occupazione nel settore privato e dell’indice ISM dei responsabili degli acquisti di servizi. Tuttavia, venerdì l’attenzione rimane sull’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) degli Stati Uniti.
Domande frequenti sulla Banca del Giappone
La Banca del Giappone (BoJ) è la banca centrale giapponese che stabilisce la politica monetaria del paese. La sua missione è emettere banconote ed effettuare controlli monetari e monetari per garantire la stabilità dei prezzi, il che significa un obiettivo di inflazione di circa il 2%.
La Banca del Giappone ha introdotto una politica monetaria estremamente espansiva nel 2013 per stimolare l’economia e aumentare l’inflazione in un contesto di bassa inflazione. La politica della banca si basa sull’allentamento quantitativo e qualitativo (QQE), ovvero sulla stampa di banconote per acquistare attività come obbligazioni governative o societarie per fornire liquidità. Nel 2016, la banca ha raddoppiato la sua strategia e allentato ulteriormente le sue politiche, introducendo prima tassi di interesse negativi e poi controllando direttamente il rendimento dei suoi titoli di stato a 10 anni. Nel marzo 2024, la BoJ ha alzato i tassi di interesse, invertendo di fatto la sua politica monetaria estremamente accomodante.
Le massicce misure di stimolo della banca hanno portato ad una svalutazione dello yen rispetto ai suoi principali partner valutari. Questo processo si è intensificato nel 2022 e nel 2023 a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali, che hanno optato per un forte aumento dei tassi di interesse per combattere decenni di inflazione. Le politiche della BoJ hanno portato ad un ampliamento del differenziale con le altre valute e hanno depresso il valore dello yen. Questa tendenza è stata parzialmente invertita nel 2024, quando la BoJ ha deciso di abbandonare la sua posizione politica ultra-espansiva.
L’indebolimento dello yen e l’aumento dei prezzi globali dell’energia hanno portato ad un aumento dell’inflazione giapponese, che ha superato l’obiettivo del 2% della BoJ. A questo movimento ha contribuito anche la prospettiva di un aumento dei salari nel paese, un fattore chiave per l’inflazione.















