I ribassisti del dollaro neozelandese si sono mantenuti al di sopra della fascia media di 0,5700 giovedì e la coppia si è rafforzata all’inizio della sessione europea, tornando ai massimi di cinque mesi vicino a 0,5780.
Il biglietto verde ha ricevuto un certo sostegno dopo che la banca centrale cinese ha fissato il centro della banda di fluttuazione USD/CNY a un livello superiore alle attese, evidenziando le preoccupazioni delle autorità cinesi per il rapido deprezzamento del dollaro USA.
Tuttavia, la ripresa del dollaro USA è di breve durata poiché i mercati scontano sempre più un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve la prossima settimana e diversi altri l’anno prossimo. I dati ADP sull’occupazione statunitensi pubblicati mercoledì hanno mostrato un’inaspettata perdita netta di posti di lavoro a novembre, aggiungendosi alle preoccupazioni per un deterioramento del mercato del lavoro e alla crescente pressione sulla Fed per tagliare i costi di finanziamento.
In Nuova Zelanda, Anna Breman, ex vice governatore della banca centrale svedese, ha sostituito Adrian Orr come governatore della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ). La banca centrale della Nuova Zelanda ha tagliato i tassi di interesse a novembre, segnalando la fine del ciclo di allentamento, portando a una divergenza tra la politica monetaria a sostegno del NZD e la Federal Reserve statunitense.
Il calendario della Nuova Zelanda è scarno questa settimana, con l’attenzione ora spostata sull’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) ritardato degli Stati Uniti, che probabilmente mostrerà che i prezzi dell’inflazione rimangono ostinatamente al di sopra del tasso obiettivo della Fed.
Domande frequenti sul dollaro neozelandese
Il dollaro neozelandese (NZD), noto anche come Kiwi, è una valuta di scambio ben nota tra gli investitori. Il suo valore è in gran parte determinato dalla salute dell’economia neozelandese e dalle politiche della banca centrale del paese. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche uniche che possono anche causare uno spostamento del NZD. La performance dell’economia cinese tende a spostare il Kiwi poiché la Cina è il principale partner commerciale della Nuova Zelanda. Le cattive notizie per l’economia cinese probabilmente significheranno meno esportazioni dalla Nuova Zelanda verso il paese, il che ha un impatto negativo sull’economia e quindi sulla valuta. Un altro fattore che muove il NZD sono i prezzi del latte, poiché l’industria lattiero-casearia è la principale esportazione della Nuova Zelanda. I prezzi elevati del latte aumentano le entrate delle esportazioni e contribuiscono positivamente all’economia e quindi al NZD.
La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) mira a raggiungere e mantenere un tasso di inflazione compreso tra l’1% e il 3% nel medio termine, con l’obiettivo di mantenerlo vicino al punto medio del 2%. A tale scopo la banca fissa un livello di tasso di interesse adeguato. Se l’inflazione è troppo alta, la RBNZ aumenterà i tassi di interesse per raffreddare l’economia, ma questa mossa aumenterà anche i rendimenti obbligazionari, aumentando l’attrattiva per gli investitori ad investire nel paese e stimolando così il NZD. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il NZD. Anche il cosiddetto differenziale del tasso di interesse, o il modo in cui i tassi di interesse della Nuova Zelanda si confrontano o dovrebbero confrontarsi con quelli della Federal Reserve statunitense, può svolgere un ruolo chiave nel movimento della coppia NZD/USD.
La pubblicazione di dati macroeconomici in Nuova Zelanda è fondamentale per valutare la situazione economica e può influire sulla valutazione del dollaro neozelandese (NZD). Un’economia forte basata su un’elevata crescita economica, una bassa disoccupazione e un’elevata fiducia è positiva per il NZD. L’elevata crescita economica attrae investimenti esteri e potrebbe incoraggiare la Reserve Bank of New Zealand ad aumentare i tassi di interesse se questa forza economica fosse accompagnata da un aumento dell’inflazione. D’altro canto, se i dati economici sono deboli, è probabile che il NZD perda valore.
Il dollaro neozelandese (NZD) tende a salire durante i periodi rischiosi o quando gli investitori ritengono che i rischi complessivi del mercato siano bassi e sono ottimisti riguardo alla crescita. Ciò tende a portare a prospettive più favorevoli per le materie prime e le cosiddette “valute legate alle materie prime” come il Kiwi. Al contrario, il NZD tende a indebolirsi durante i periodi di turbolenza del mercato o di incertezza economica poiché gli investitori tendono a vendere asset più rischiosi e a fuggire verso paradisi sicuri più stabili.
