Giovedì il dollaro australiano ha esteso i guadagni rispetto al dollaro statunitense mentre i mercati ridimensionavano le aspettative di ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of Australia (RBA). Al momento in cui scriviamo, l’AUD/USD viene scambiato intorno a 0,6622, il livello più alto dal 7 ottobre.

Il cambiamento del sentiment arriva prima della decisione sul tasso di interesse della RBA del 9 dicembre, con gli investitori sempre più fiduciosi che la banca centrale manterrà il suo approccio attendista. La RBA ha lasciato i tassi di interesse invariati al 3,60% a novembre e i recenti indicatori interni hanno fatto ben poco per giustificare un ulteriore allentamento.

In effetti, crescono le speculazioni secondo cui la Reserve Bank of Australia (RBA) potrebbe dover riconsiderare la possibilità di aumentare i tassi di interesse poiché l’inflazione rimane persistente e la domanda interna continua a mostrare una sorprendente resilienza.

Secondo l’Ufficio australiano di statistica, la spesa delle famiglie è aumentata dell’1,3% a ottobre, l’aumento mensile più forte da gennaio 2024 e una significativa accelerazione rispetto all’aumento dello 0,3% di settembre. La spesa è ora superiore del 5,6% rispetto a un anno fa.

I nuovi dati commerciali pubblicati all’inizio della giornata hanno sostenuto l’Aussie. Le esportazioni sono aumentate del 3,4% in ottobre rispetto al mese precedente, mentre le importazioni sono aumentate del 2,0%, aiutando il surplus commerciale ad ampliarsi a 4.385 milioni di dollari australiani dai 3.707 milioni di dollari australiani precedenti.

La sessione asiatica ha anche fornito un notevole segnale politico da parte di Pechino dopo che la Cina ha fissato il punto medio dello yuan al suo livello più alto dal 14 ottobre 2024. Per il dollaro australiano, spesso scambiato come indicatore liquido delle prospettive economiche della Cina, la mossa ha fornito ulteriore vantaggio e ha rafforzato lo slancio rialzista della coppia.

Anche un dollaro USA più debole sta contribuendo al rialzo dell’AUD/USD, con il biglietto verde sotto pressione mentre i mercati mantengono una prospettiva accomodante per la Federal Reserve in vista della riunione politica della prossima settimana. L’indice del dollaro statunitense (DXY), che traccia il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, è scambiato intorno a 98,83, vicino al minimo di un mese.

Domande frequenti sulla RBA

La Reserve Bank of Australia (RBA) fissa i tassi di interesse e gestisce la politica monetaria per l’Australia. Le decisioni vengono prese dal Consiglio dei governatori in undici riunioni all’anno e in riunioni di emergenza ad hoc quando necessario. Il mandato principale della RBA è quello di mantenere la stabilità dei prezzi, il che significa un tasso di inflazione del 2-3%, ma anche di “contribuire alla stabilità valutaria, alla piena occupazione, alla prosperità economica e al benessere del popolo australiano”. Lo strumento principale per raggiungere questo obiettivo è aumentare o abbassare i tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente elevati rafforzeranno il dollaro australiano (AUD) e viceversa. Altri strumenti della RBA includono l’allentamento e l’inasprimento quantitativo.

Mentre l’inflazione è sempre stata tradizionalmente vista come un fattore negativo per le valute in quanto abbassa il valore del denaro in generale, nei tempi moderni con l’allentamento dei controlli sui capitali transfrontalieri è in realtà vero il contrario. Un’inflazione moderatamente più elevata tende ora a portare le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, il che a sua volta attira maggiori afflussi di capitale da parte degli investitori globali che cercano un luogo redditizio in cui depositare i propri soldi. Ciò aumenta la domanda per la valuta locale, nel caso dell’Australia il dollaro australiano.

I dati macroeconomici misurano la salute di un’economia e possono influenzare il valore della sua valuta. Gli investitori preferiscono investire il proprio capitale in economie sicure e in crescita piuttosto che in economie precarie e in contrazione. Maggiori afflussi di capitali aumentano la domanda aggregata e il valore della valuta nazionale. Indicatori classici come il PIL, i PMI manifatturieri e dei servizi, i sondaggi sull’occupazione e sulla fiducia dei consumatori possono influenzare l’AUD. Un’economia forte potrebbe incoraggiare la Reserve Bank of Australia ad aumentare i tassi di interesse, il che sosterrebbe anche l’AUD.

L’allentamento quantitativo (QE) è uno strumento utilizzato in situazioni estreme quando una riduzione dei tassi di interesse non è sufficiente per ripristinare il flusso di credito nell’economia. Il QE è il processo attraverso il quale la Reserve Bank of Australia (RBA) stampa dollari australiani (AUD) per acquistare asset – solitamente titoli di stato o obbligazioni societarie – da istituzioni finanziarie, fornendo loro la liquidità tanto necessaria. Il QE di solito porta a un AUD più debole.

L’inasprimento quantitativo (QT) è l’opposto del QE. Viene effettuato dopo l’allentamento quantitativo, quando è in corso una ripresa economica e l’inflazione comincia a salire. Mentre la Reserve Bank of Australia (RBA) acquista titoli di Stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie nella fase di QE per fornire loro liquidità, nella fase QT la RBA smette di acquistare ulteriori asset e non reinveste più il capitale dovuto nelle obbligazioni che già detiene. Sarebbe positivo (o rialzista) per il dollaro australiano.

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