L’argento (XAG/USD) rimane stabile all’inizio della settimana, scambiando intorno ai 58,40 dollari lunedì nel momento in cui scriviamo, in rialzo dello 0,1% sulla giornata. Il metallo bianco continua la sua fase di consolidamento poiché gli investitori evitano di assumere nuove posizioni prima dell’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve mercoledì. Questa posizione cauta mantiene la coppia XAG/USD entro il suo ristretto intervallo multisessione.

I mercati continuano ad aspettarsi un ulteriore taglio del tasso dei fondi federali nella sessione finale dell’anno, che porterebbe l’intervallo target al 3,50%-3,75%. Tuttavia, il rallentamento della disinflazione mostrato dai recenti indicatori dei prezzi, insieme a segnali più contrastanti dal mercato del lavoro, sta spingendo gli investitori a prendere in considerazione un ritmo più moderato di allentamento monetario fino al 2026. Questa prospettiva aiuta a stabilizzare il dollaro statunitense (USD) e spinge al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro, agendo come un ostacolo a breve termine per l’argento.

I recenti dati sulla spesa delle famiglie statunitensi e sull’inflazione, in particolare l’indice delle spese per consumi personali (PCE), la misura preferita dalla Fed, suggeriscono che la disinflazione sta perdendo slancio. Nel frattempo, i dati del mercato del lavoro hanno fornito segnali contrastanti, tra cui una più debole creazione di posti di lavoro nel settore privato e un calo delle richieste di disoccupazione. Questi sviluppi aumentano l’incertezza sulla portata dell’imminente allentamento monetario e rafforzano il tono cauto nei mercati, compreso quello dell’argento.

Allo stesso tempo, i rischi geopolitici continuano a fornire un supporto strutturale ai beni rifugio. Le continue tensioni tra Russia e Ucraina e il deterioramento delle relazioni diplomatiche nel Sud-Est asiatico stanno sostenendo la domanda difensiva, tendenza che si è recentemente riflessa anche nella dinamica del mercato dell’oro (XAU/USD).

Tenendo presente tutto ciò, la decisione della Fed sarà probabilmente la principale causa di volatilità per la coppia XAG/USD questa settimana. Fino ad allora, l’argento rimane in una fase di consolidamento, in un mercato dominato dalla cautela e da una leggera ripresa del dollaro USA.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro americano (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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