I prezzi dell’argento (XAG/USD) sono scesi a quasi 62,00 dollari durante la sessione di negoziazione asiatica di giovedì, dopo aver raggiunto un nuovo massimo storico di 62,87 dollari all’inizio della giornata. Il rally del metallo bianco deve affrontare un ostacolo temporaneo, mentre le prospettive rimangono ferme poiché la Federal Reserve (Fed) mantiene la porta aperta per un ulteriore allentamento monetario dopo aver tagliato i tassi di interesse di 25 punti base (bps) tra il 3,50% e il 3,75% mercoledì.

Durante l’incontro politico, la Fed ha affermato che l’entità e i tempi di ulteriori aggiustamenti all’intervallo target del tasso sui fondi federali dipenderanno dai dati in arrivo. Al contrario, gli operatori di mercato si aspettavano che la Fed annunciasse di aver tagliato i tassi di interesse poiché le pressioni inflazionistiche rimangono ben al di sopra dell’obiettivo del 2%.

Tuttavia, il presidente della Fed Jerome Powell ha affermato nella sua conferenza stampa che l’ostacolo per ulteriori tagli dei tassi di interesse è molto alto.

Il dot plot della Fed ha mostrato che i politici nel complesso si aspettano che il tasso dei fondi federali salga al 3,4% entro la fine del 2026, suggerendo che ci sarà un taglio del tasso l’anno prossimo.

I tassi di interesse più bassi della Fed sono di buon auspicio per gli asset non redditizi come l’argento.

Nel frattempo, il dollaro statunitense (USD) sta cercando di riconquistare terreno dopo essere scivolato verticalmente in seguito all’annuncio politico della Fed. Al momento della stesura di questo articolo, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica il valore del biglietto verde rispetto alle sei principali valute, è salito vicino a 98,70, dopo aver toccato un rinfrescante minimo di sette settimane ad un prezzo di apertura di circa 98,50.

Analisi tecnica dell’argento

Giovedì, durante l’orario di negoziazione asiatico, la coppia XAG/USD viene scambiata in rialzo a 62,00 dollari. La media mobile esponenziale a 20 giorni (EMA) sale a 56,24$, evidenziando un chiaro trend rialzista con il prezzo ben al di sopra del supporto del trend. Nelle ultime sessioni l’EMA a 20 giorni ha registrato un irripidimento, rafforzando il controllo rialzista.

Il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni è elevato a 76,52, segnalando un forte slancio vicino al territorio di ipercomprato.

Il trend rimane rialzista mentre l’EMA a 20 giorni sale e continua a sostenere i pullback. L’RSI rimane forte ed è sopra il livello 70, il che potrebbe portare ad un breve consolidamento prima del prossimo aumento. Una chiusura prolungata sopra i 63,00 dollari manterrebbe la pressione al rialzo, mentre i cali superiori alla media manterrebbero l’avanzamento.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI)

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