Lunedì il dollaro canadese (CAD) riduce alcuni dei suoi precedenti guadagni rispetto al dollaro statunitense (USD), mentre i trader digeriscono gli ultimi dati sull’inflazione provenienti dal Canada. Al momento in cui scriviamo, il cambio USD/CAD viene scambiato intorno a 1,3761, in leggera ripresa dopo aver toccato un minimo intraday di circa 1,3747, poiché l’inflazione complessiva più debole frena la domanda per il loonie, anche se il biglietto verde rimane sotto una pressione più ampia.

Statistics Canada ha riferito che l’indice principale dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato del 2,2% a novembre rispetto all’anno precedente, invariato rispetto a ottobre ma inferiore alle aspettative del mercato del 2,4%. Su base mensile l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1%, in rallentamento rispetto allo 0,2% del mese precedente.

Le misure chiave favorite dalla Banca del Canada (BoC) hanno fornito un segnale differenziato. L’IPC core è rimasto stabile al 2,9% su base annua a novembre, mentre l’IPC core è sceso dello 0,1% su base mensile, invertendo nettamente rispetto all’aumento dello 0,6% di ottobre.

Nel complesso, gli ultimi dati sull’inflazione mostrano che i prezzi sono vicini all’obiettivo del 2% della Banca del Canada. L’indice dei prezzi al consumo primario più debole e i dati core mensili in calo supportano la decisione della BoC di mantenere i tassi di interesse invariati nella riunione della scorsa settimana. I politici hanno affermato che l’attuale contesto politico è “al livello giusto”, citando l’inflazione vicina al target e segnali di resilienza nell’attività economica.

Negli Stati Uniti, il calendario economico rimane debole lunedì, con l’indice manifatturiero Empire State di New York che mostra un forte rallentamento per dicembre. A dicembre l’indice è sceso da 18,7 a -3,9, ben al di sotto delle previsioni di mercato di 10,6.

Guardando al futuro, il calendario economico statunitense sarà impegnativo nei prossimi giorni, con i prossimi dati che probabilmente influenzeranno le aspettative sul percorso politico della Federal Reserve fino al 2026. L’attenzione di questa settimana è incentrata sul rapporto ritardato sui libri paga non agricoli (NFP) per ottobre e novembre, previsto per martedì, seguito dal rilascio dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) giovedì.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro statunitense è stato il più forte rispetto al dollaro neozelandese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,12% -0,19% -0,59% 0,00% -0,01% 0,09% -0,10%
euro 0,12% -0,07% -0,47% 0,13% 0,11% 0,21% 0,02%
Sterlina inglese 0,19% 0,07% -0,37% 0,23% 0,18% 0,30% 0,09%
Yen giapponese 0,59% 0,47% 0,37% 0,60% 0,59% 0,69% 0,50%
CAD -0,01% -0,13% -0,23% -0,60% -0,02% 0,07% -0,10%
AUD 0,01% -0,11% -0,18% -0,59% 0,02% 0,10% -0,11%
NZD -0,09% -0,21% -0,30% -0,69% -0,07% -0,10% -0,18%
CHF 0,10% -0,02% -0,09% -0,50% 0,10% 0,11% 0,18%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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