Lo yen rimane una delle principali valute con le peggiori performance nella debolezza degli scambi festivi di mercoledì. La coppia EUR/JPY si avvicina a 184,00 a mezzogiorno in Europa, dopo aver recuperato in area 183,50 martedì.

Da una prospettiva più ampia, la coppia rimane stabile, a breve distanza dal massimo a lungo termine, vicino al livello di 185,00 raggiunto all’inizio di questo mese, ed è sulla buona strada per chiudere l’anno con un apprezzamento di oltre il 14%.

Una BoJ esitante ha pesato pesantemente sullo yen nel 2025

Il ritmo lento del ciclo di normalizzazione della politica monetaria della Banca del Giappone (BoJ), unito alle preoccupazioni per le tariffe di Trump sull’economia giapponese orientata all’export e alla generosità fiscale del Primo Ministro Sanae Takaichi, hanno creato una tempesta perfetta per lo yen, che è stato il protagonista più debole nel 2025.

La sintesi delle opinioni dell’ultima riunione della BoJ ha ribadito l’impegno della banca a inasprire ulteriormente la politica monetaria. Tuttavia, il calendario dei rialzi dei tassi rimane vago e il governo probabilmente rifiuterà qualsiasi cosa tranne un ciclo di normalizzazione della politica monetaria molto graduale. In questo contesto, i tentativi al rialzo dello yen dovrebbero rimanere limitati.

In Europa, la Banca Centrale Europea sta dando segnali che il ciclo di allentamento monetario è finito e che il prossimo passo sarà un rialzo dei tassi, probabilmente nella seconda metà del prossimo anno. Ciò ha dato all’euro un certo slancio nelle ultime settimane.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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