Martedì la ripresa del dollaro australiano si è fermata nell’area 0,6740 e la coppia è scesa durante la sessione europea, scambiando nell’area 0,6715 al momento della stesura di questo articolo, praticamente piatta sul grafico giornaliero.

Martedì l’Aussie pareggia i guadagni mentre il dollaro americano si rafforza dopo l’inversione di tendenza di lunedì. Gli investitori sono riluttanti a fare scommesse direzionali sul dollaro USA in vista di una serie di importanti rapporti sulla disoccupazione negli Stati Uniti entro questa settimana che potrebbero aiutare a chiarire il percorso a breve termine della Federal Reserve.

I dati statunitensi pubblicati lunedì hanno mostrato che l’attività manifatturiera, misurata dall’ISM Services Purchasing Managers’ Index, si è contratta al tasso più veloce degli ultimi 14 mesi, facendo crollare il dollaro USA su tutta la linea.

I dati statunitensi rafforzano le opinioni accomodanti della Fed

L’indice ISM dei responsabili degli acquisti manifatturieri è sceso a 47,9 a dicembre da 48,2 a novembre, sebbene il mercato si aspettasse un leggero miglioramento a 48,3. I nuovi ordini sono rimasti ben all’interno dei numeri in calo, mentre i prezzi complessivi sono aumentati costantemente, dipingendo un quadro complessivamente desolante delle prospettive per l’attività industriale statunitense.

Inoltre, i commenti del presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari si sono orientati verso un approccio accomodante, mettendo in guardia sui rischi di un aumento della disoccupazione. Questi commenti sono stati visti come un segnale che la Fed potrebbe essere costretta a tagliare i tassi di interesse più di una volta quest’anno. In questo contesto, questo non è il messaggio più positivo per il dollaro USA.

In Australia, i dati elevati sull’inflazione al consumo a dicembre hanno rafforzato le aspettative del mercato secondo cui la RBA potrebbe diventare la prima grande banca centrale ad aumentare i tassi di interesse dopo l’ultimo ciclo di allentamento globale. In questo contesto, l’indice S&P Global Services PMI australiano di martedì e l’indice mensile dei prezzi al consumo previsto mercoledì saranno osservati con particolare interesse per confermare queste opinioni.

Indicatore economico

PMI dei servizi globali S&P

Il Services Purchasing Managers’ Index (PMI), pubblicato mensilmente da S&P globaleè un indicatore importante per misurare l’attività commerciale nel settore dei servizi australiano. I dati provengono da sondaggi tra dirigenti di aziende private nel settore dei servizi. Le risposte ai sondaggi riflettono eventuali cambiamenti nel mese corrente rispetto al mese precedente e possono prevedere il cambiamento delle tendenze nelle serie di dati ufficiali come il prodotto interno lordo (PIL), l’occupazione e l’inflazione. Un valore superiore a 50 suggerisce che l’economia dei servizi generali è in espansione, un segnale rialzista per il dollaro australiano (AUD). Nel frattempo, un valore inferiore a 50 segnala che l’attività tra i fornitori di servizi è generalmente in calo, il che è visto come un segnale ribassista per l’AUD.


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Prossima uscita:
Martedì 6 gennaio 2026, 22:00

Frequenza:
Mensile

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51

Fonte:

S&P globale

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