Martedì il dollaro canadese (CAD) si sta indebolendo rispetto al dollaro statunitense (USD), con il cambio USD/CAD che mantiene una propensione al rialzo mentre il biglietto verde rimane stabile nonostante i commenti cauti della Federal Reserve (Fed) e i dati più deboli dell’S&P Global Purchasing Managers Index (PMI) statunitense.

Al momento in cui scriviamo, la coppia USD/CAD viene scambiata intorno a 1,3780. Nel frattempo, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che traccia il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di valute, si aggira intorno a 98,57, dopo aver toccato un minimo intraday di 98,16.

Secondo l’ultimo sondaggio PMI di S&P Global, il settore dei servizi statunitense ha continuato a crescere alla fine del 2025, anche se a un ritmo più lento. Il PMI dei servizi è sceso a 52,5 a dicembre da 54,1 a novembre, rivisto al ribasso rispetto alla stima preliminare di 52,9, suggerendo che la crescita è rallentata al ritmo più debole in circa otto mesi.

Il PMI composito è sceso a 52,7 a dicembre da 54,2 a novembre, riflettendo una crescita più lenta sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi. S&P Global ha osservato che i nuovi ordini sono aumentati solo leggermente, segnando l’incremento più debole in circa venti mesi.

Chris Williamson, capo economista di S&P Global Market Intelligence, ha dichiarato: “L’attività commerciale ha continuato ad aumentare a dicembre, chiudendo un altro trimestre di robusta crescita, ma la resilienza dell’economia americana sta mostrando segni di cedimento”. Ha aggiunto: “Tuttavia, molte aziende si aspettano che tassi di interesse più bassi e politiche governative stimolino nuovamente la domanda nel corso del nuovo anno”.

Sul fronte della politica monetaria, martedì i funzionari della Fed hanno assunto un tono cauto ma leggermente accomodante. Il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, ha affermato che entrambi i lati del doppio mandato della Fed stanno “attento”, sottolineando che l’attuale tasso di interesse chiave è in territorio neutrale e che le prossime decisioni dovranno essere “messe a punto” dati i rischi sia per l’inflazione che per l’occupazione.

Separatamente, il governatore della Fed Stephen Miran ha affermato di aspettarsi che i dati in arrivo continuino a suggerire che i tagli dei tassi di interesse siano appropriati e ha avvertito che una politica troppo restrittiva potrebbe “soffocare la crescita”, aggiungendo di rimanere ottimista riguardo alle prospettive economiche generali.

Dal lato canadese, un debole calendario economico interno e prezzi del petrolio contenuti offrono poco sostegno al loonie. Il West Texas Intermediate (WTI) viene scambiato intorno ai 58,00 dollari, faticando a eguagliare i guadagni del giorno scorso mentre gli investitori continuano a valutare l’impatto dell’intervento militare statunitense in Venezuela e le prospettive per le esportazioni di petrolio greggio venezuelano.

Guardando al futuro, l’attenzione del mercato è ora focalizzata sul prossimo rapporto sui salari non agricoli degli Stati Uniti (NFP) e sui dati sull’occupazione canadese, entrambi previsti venerdì. Si prevede che i comunicati giocheranno un ruolo chiave nel definire le aspettative sulle prospettive politiche della Fed e della Banca del Canada (BoC) nei prossimi mesi.

Domande frequenti sul dollaro canadese

I fattori chiave che influenzano il dollaro canadese (CAD) sono il livello dei tassi di interesse fissati dalla Banca del Canada (BoC), il prezzo del petrolio, la più grande esportazione del Canada, la salute della sua economia, l’inflazione e la bilancia commerciale, che è la differenza tra il valore delle esportazioni canadesi e delle importazioni canadesi. Altri fattori includono il sentiment del mercato – se gli investitori stanno adottando asset più rischiosi (propensione al rischio) o cercando beni rifugio sicuri (avversione al rischio) – con una propensione al rischio che è positiva per il CAD. Essendo il principale partner commerciale del Paese, anche la salute dell’economia statunitense è un fattore chiave per il dollaro canadese.

La Banca del Canada (BoC) ha un’influenza significativa sul dollaro canadese fissando il livello dei tassi di interesse che le banche possono prestarsi reciprocamente. Ciò influisce sul livello dei tassi di interesse per tutti. L’obiettivo principale della BoC è mantenere l’inflazione all’1-3% alzando o abbassando i tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente più alti tendono ad avere un impatto positivo sul CAD. La Banca del Canada può anche utilizzare misure di allentamento quantitativo e di inasprimento per influenzare le condizioni del credito, la prima essendo CAD negativa e la seconda CAD positiva.

Il prezzo del petrolio è un fattore chiave che influenza il valore del dollaro canadese. Il petrolio è la maggiore esportazione del Canada, quindi il prezzo del petrolio tende ad avere un impatto diretto sul valore CAD. Generalmente, quando il prezzo del petrolio aumenta, anche il CAD aumenta con l’aumento della domanda complessiva della valuta. È vero il contrario quando i prezzi del petrolio scendono. L’aumento dei prezzi del petrolio tende anche a portare ad una maggiore probabilità di una bilancia commerciale positiva, che ha anche un impatto positivo sul CAD.

Mentre l’inflazione è sempre stata vista tradizionalmente come un fattore negativo per una valuta in quanto abbassa il valore del denaro, nei tempi moderni con l’allentamento dei controlli sui capitali transfrontalieri è in realtà vero il contrario. Un’inflazione più elevata tende a indurre le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, il che attira maggiori afflussi di capitale da parte degli investitori globali che cercano un luogo redditizio in cui depositare i propri soldi. Ciò aumenta la domanda per la valuta nazionale, nel caso del Canada il dollaro canadese.

Il rilascio di dati macroeconomici misura la salute dell’economia e può avere un impatto sul dollaro canadese. Indicatori come il PIL, i PMI manifatturieri e dei servizi, i sondaggi sull’occupazione e sulla fiducia dei consumatori possono tutti influenzare la direzione del CAD. Un’economia forte è positiva per il dollaro canadese. Ciò non solo attirerà più investimenti esteri, ma potrebbe anche incoraggiare la Banca del Canada ad aumentare i tassi di interesse, con il risultato di una valuta più forte. Tuttavia, se i dati economici sono deboli, è probabile che il CAD cada.

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