I mercati si aspettano che la crescita del PIL sarà più equilibrata nel 2026, anche se i dati recenti non supportano ancora la nostra opinione. È probabile che la Banca di Corea (BoK) mantenga i tassi di interesse al 2,5% data la performance contrastante dei dati recenti. I tassi a 5-10 anni sono sotto pressione al rialzo a causa della politica fiscale espansiva, della debolezza del KRW e dell’atteggiamento aggressivo della BoK. Front-end ancorato ai tassi FD/CD più bassi in un contesto di allentamento della stagionalità negativa; Nei prossimi 12 mesi è previsto un aumento della BoK di 25 punti base, riferiscono gli economisti Chong Hoon Park e Arup Ghosh di Standard Chartered.

Non tutte le cose vanno bene

“La Corea entra nel 2026 con una solida crescita complessiva che maschera l’ampliamento degli squilibri interni e performance divergenti del settore (a forma di K). Le robuste esportazioni, guidate dalla domanda legata ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale, hanno portato a surplus commerciali record e sostenuto il PIL complessivo, ma i settori dei non semiconduttori e dell’edilizia hanno registrato una timida ripresa, fornendo un’ottica macroeconomica favorevole.”

“La BoK si trova ad affrontare un contesto politico teso ma in evoluzione. L’inflazione si è attenuata solo gradualmente e rimane vulnerabile alle ricadute sui cambi, mentre il mercato immobiliare di Seoul continua a surriscaldarsi a causa dei vincoli di offerta, limitando la possibilità di un allentamento a breve termine. La rinnovata volatilità del KRW ha portato a uno spostamento verso interventi politici più attivi e coordinati”.

“Le misure fiscali di dicembre a favore degli investitori al dettaglio non hanno ancora invertito in modo significativo i loro deflussi di valuta estera per l’acquisto di azioni estere. Tuttavia, un forte impegno del governo nel frenare tali deflussi, un migliore coordinamento con il National Pension Service (NPS) sulla copertura del cambio e l’esplicita resistenza ai movimenti valutari disordinati dovrebbero ridurre il rischio di una continua svalutazione del KRW. Ci aspettiamo che la BoK rimanga al 2,50% a gennaio, dando priorità alla stabilità finanziaria ed esterna rispetto al sostegno iniziale della crescita in attesa di tassi di cambio più significativi stabilizzazione e un raffreddamento del mercato immobiliare prima di spostarsi verso un orientamento accomodante nelle fasi successive del ciclo”.

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