I prezzi dell’argento (XAG/USD) stanno guadagnando terreno per il secondo giorno consecutivo, scambiando a circa 84,30 dollari per oncia troy nelle prime ore europee di lunedì. L’analisi tecnica sull’intervallo temporale del grafico giornaliero suggerisce che il prezzo del metallo prezioso rimane all’interno di uno schema di canali ascendente, indicando una continua tendenza rialzista.
Il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni a 70,66 (ipercomprato) segnala una forza continua che potrebbe innescare un consolidamento a breve termine. Il prezzo dell’argento rimane ben al di sopra dell’EMA a 9 giorni (media mobile esponenziale) e dell’EMA a 50 giorni, mantenendo un orientamento rialzista. La media mobile a breve termine continua a salire al di sopra della media mobile a medio termine, confermando lo slancio a breve termine.
D’altro canto, il prezzo dell’argento potrebbe testare il massimo record di 85,87 dollari registrato il 29 dicembre 2025, seguito dal limite superiore del canale ascendente a circa 88,40 dollari.
Il supporto iniziale si trova presso l’EMA a 9 giorni a 77,94$, seguito dal limite inferiore del canale ascendente a circa 76,40$. Una chiusura giornaliera al di sotto della zona di supporto di confluenza esporrebbe la base a 50 giorni a 64,39 dollari.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono incidere sui prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI)















