Martedì il dollaro americano (USD) ha continuato la sua robusta ripresa, lasciandosi alle spalle il pessimismo di lunedì, mentre gli investitori hanno continuato a valutare gli ultimi dati sull’IPC statunitense mentre si preparavano a ulteriori dati sull’inflazione, alle vendite al dettaglio e ai commenti dei funzionari della Fed.
Questo è quello che potrete vedere mercoledì 14 gennaio:
L’indice del dollaro statunitense (DXY) ha ritrovato la sua compostezza e ha superato nuovamente quota 99,00, sostenuto allo stesso tempo dal diffuso rialzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA. Le consuete richieste settimanali di mutuo MBA sono in scadenza insieme ai prezzi alla produzione, alle vendite al dettaglio, alle scorte aziendali e alle vendite di case esistenti, il tutto prima del rapporto settimanale dell’EIA sulle scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti e del Beige Book della Fed. Interverranno inoltre Paulson, Miran e Williams della Fed
La coppia EUR/USD ha dovuto affrontare un’ulteriore pressione di vendita ed è scesa verso la zona 1,1630 in risposta alla continuazione del trend rialzista del biglietto verde. La crescita del PIL tedesco per l’intero anno, seguita dalla produzione industriale e dalla bilancia commerciale nell’Eurolandia è prevista per il 15 gennaio.
La coppia GBP/USD ha rapidamente abbandonato un inizio di settimana promettente, registrando discrete perdite e tornando nella regione di 1,3420 martedì. Il prossimo passo dall’altra parte della Manica è il saldo dei prezzi immobiliari RICS, supportato dai dati sul PIL, dai risultati della bilancia commerciale, dalla produzione industriale e manifatturiera, dalla produzione edilizia e dal NIESR Monthly GDP Tracker, tutti previsti per il 15 gennaio. Inoltre è previsto un discorso di Ramsden della BoE.
USD/JPY ha continuato a salire, questa volta superando 159,00 per la prima volta da luglio 2024. Il suo prezzo ha continuato a salire e ha superato ancora una volta l’ostacolo di 158,00 in un contesto di diffuso miglioramento del complesso di rischio. Gli Ordini di Macchine Utensili saranno l’unica pubblicazione nel calendario giapponese.
L’AUD/USD è sceso bruscamente, cancellando i guadagni di lunedì e scendendo nuovamente sotto il supporto di 0,6700. A Oz sono previste le stampe finali dei permessi di costruzione e dei permessi di residenza privata.
I prezzi del WTI sono saliti sopra i 61,00 dollari al barile, sfidando i massimi di tre mesi, mentre i trader valutavano la possibile interruzione dell’offerta di petrolio greggio iraniano.
I prezzi dell’oro sono aumentati per il quarto giorno consecutivo, raggiungendo nuovi massimi record sopra i 4.630 dollari l’oncia, a causa delle aspettative di ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Fed e delle continue tensioni geopolitiche. L’aumento dei prezzi dell’argento è continuato senza sosta per un altro giorno, questa volta superando gli 89,00 dollari l’oncia e raggiungendo il massimo storico.















