Mercoledì lo yen giapponese riduce alcune perdite mentre la ripresa del dollaro USA si arresta. La coppia si è ritirata dal suo massimo di due anni a 159,45 ed è tornata al livello di metà 158,00 nel momento in cui scriviamo, con l’attenzione del mercato rivolta al rilascio delle vendite al dettaglio statunitensi e dei dati PPI in vista di una serie di discorsi dei politici della Federal Reserve statunitense.

Tuttavia, lo yen rimane una delle valute più deboli tra le principali valute questa settimana, poiché crescono le voci secondo cui il primo ministro giapponese sta valutando la possibilità di sciogliere la camera bassa la prossima settimana e di indire elezioni anticipate all’inizio di febbraio.

I mercati temono che i risultati elettorali possano portare a un maggiore sostegno parlamentare per Takaichi e rafforzare le sue politiche di ampio stimolo e bassi tassi di interesse, aumentando il rischio di una crisi finanziaria. Questi timori hanno alimentato una nuova ondata del cosiddetto “trading Takaichi”, la vendita di JPY e titoli di stato giapponesi a lungo termine (JGB).

Il dollaro americano si sta rafforzando nella speranza di una Fed più restrittiva

L’indice del dollaro statunitense si sta riprendendo dai massimi, ma mantiene la sua tendenza al rialzo dai minimi di fine dicembre. I modesti numeri sull’inflazione non hanno cambiato l’opinione secondo cui la Fed manterrà i tassi di interesse invariati nei prossimi mesi, e gli investitori attendono l’indice dei prezzi di acquisto (PPI) statunitense e i dati sulle vendite al dettaglio per ulteriori informazioni sulle dinamiche economiche.

Successivamente, durante il meeting americano, saliranno sul palco anche alcuni relatori della Fed. L’attenzione è rivolta al governatore Stephen Miran, l’ultima scelta di Trump per il consiglio, e ad un piccione rumoroso. Oltre a lui, mercoledì incontreranno la stampa anche il presidente della Fed di Filadelfia Anna Paulson, il presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari e il presidente della Fed di New York John Williams.

I trader terranno d’occhio la Corte Suprema degli Stati Uniti, che dovrebbe emettere la sua sentenza su diverse questioni più tardi mercoledì e potenzialmente pronunciarsi sulle tariffe commerciali di Trump.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

Collegamento alla fonte