Giovedì, durante la sessione di negoziazione asiatica, i prezzi dell’argento si sono corretti di quasi il 6% arrivando a quasi 86,50 dollari. Il metallo bianco è caduto dal massimo storico di mercoledì di 93,51 dollari dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran si è impegnato a fermare le uccisioni di manifestanti e non ha piani per esecuzioni civili su larga scala, riducendo l’attrattiva della domanda di beni rifugio.

Il sentimento dei mercati è rimasto propenso al rischio dopo che il presidente degli Stati Uniti Trump ha minacciato un’azione militare contro il governo del leader supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, per l’esecuzione dei manifestanti durante i disordini in Iran. L’impegno di Teheran di fermare le esecuzioni di civili ha minimizzato i rischi di un’azione militare statunitense.

Nel frattempo, anche le aspettative della Federal Reserve (Fed) di non tagliare i tassi di interesse nella riunione politica di fine mese stanno pesando sui prezzi dell’argento. Le speculazioni su una pausa nella campagna di allentamento monetario in corso della Fed si sono intensificate dopo la pubblicazione dei dati dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di martedì, che hanno mostrato che le pressioni sui prezzi persistono.

Il fattore scatenante più importante per il prezzo dell’argento in futuro sarà l’annuncio del nuovo presidente della Fed da parte della Casa Bianca. Il presidente Trump ha dichiarato a dicembre che avrebbe annunciato il successore del presidente della Fed Jerome Powell a gennaio. I commenti di Trump nelle sue recenti interviste hanno mostrato che il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett, l’ex presidente della Fed Kevin Warsh e gli attuali governatori della Fed Christopher Waller e Michelle Bowman sono i candidati chiave per succedere a Jerome Powell.

Analisi tecnica dell’argento

Al momento in cui scrivo, la coppia XAG/USD viene scambiata in modo significativamente più basso, intorno agli 88,50 dollari. La media mobile esponenziale a 20 giorni è in aumento e si attesta a 77,48$, rafforzando l’orientamento rialzista poiché il prezzo del DER rimane ben al di sopra. La sua pendenza positiva sostiene il trend e mantiene limitati i pullback attorno alla media.

Il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni è a 68 (quasi ipercomprato), riflettendo il forte slancio seguito al raffreddamento dai recenti estremi, che potrebbe limitare il rialzo immediato in caso di stallo.

Finché la coppia resta al di sopra della crescente EMA 20, i rialzisti mantengono il controllo e un’estensione dell’avanzamento sarebbe ancora il caso base. Una chiusura sotto l’EMA a 20 giorni sposterebbe il trend verso il consolidamento e aprirebbe spazio per ulteriori ribassi verso il minimo dell’8 gennaio a 73,85$.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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