La coppia AUD/JPY sta attirando alcuni venditori vicino a 106,55 durante la prima sessione europea di lunedì. Lo yen giapponese (JPY) si sta apprezzando rispetto al dollaro australiano (AUD) a causa della minaccia di intervento da parte delle autorità giapponesi.

Venerdì i trader hanno riferito che la Federal Reserve Bank di New York aveva contattato gli istituti finanziari per informarsi sul tasso di cambio dello yen giapponese. Questa mossa ha innescato speculazioni di intervento e spinto al rialzo lo JPY su tutta la linea.

Inoltre, il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato domenica che il governo prenderà le misure necessarie contro i movimenti speculativi e anomali del mercato. Tuttavia, non ha specificato a quale mercato si riferissero le sue osservazioni.

“Lo yen debole è diventato problematico… nel senso che è impopolare tra il pubblico perché lo yen debole è visto come un fattore che contribuisce al problema dell’inflazione. Quindi forse… questa minaccia di intervento in sé è un tentativo di contenere la debolezza dello yen e impedire che diventi un problema politico”, ha detto Moh Siong Sim, stratega del cambio presso OCBC Singapore.

I trader si aspettano che i dati sull’inflazione dell’indice dei prezzi al consumo australiano (CPI) per dicembre ricevano una spinta mercoledì. Eventuali segnali di una maggiore inflazione in Australia potrebbero contribuire a limitare le perdite australiane nel breve termine.

Analisi tecnica:

Sul grafico giornaliero, l’AUD/JPY è ben al di sopra dell’EMA a 100 giorni a 102,14, il cui rialzo supporta una chiara tendenza rialzista. La distanza da questa media evidenzia la forza del trend e allo stesso tempo segnala un supporto dinamico. L’RSI è a 57,69 e si è indebolito rispetto ai livelli precedentemente eccessivi, ma rimane al di sopra della linea 50, mantenendo uno slancio positivo. Il prezzo si aggira nella metà superiore dell’involucro di Bollinger mentre le bande si allargano leggermente, indicando una continua pressione d’acquisto. La banda centrale a 105,90 sostiene, mentre la banda superiore a 107,85 limita il rialzo immediato.

Restare al di sopra della banda centrale mantiene intatto l’avanzamento e mantiene l’attenzione su un test della banda di Bollinger superiore, dove una chiusura decisiva potrebbe estendere il movimento. Una rottura al di sotto della banda centrale esporrebbe la banda di Bollinger inferiore a 103,97, con l’EMA a 100 giorni a 102,14 che fungerebbe da supporto determinante per il trend mentre i pullback si approfondiscono.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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