Secondo Lee Hardman e Abdul-Ahad Lockhart del MUFG, lo slancio rialzista del dollaro si è arrestato a causa della crescente incertezza sulla politica statunitense. La fiducia degli investitori è stata influenzata negativamente dalle recenti minacce del presidente Trump, portando ad una maggiore copertura valutaria degli asset statunitensi. Il rapporto evidenzia un calo significativo del cambio USD/JPY e discute l’impatto di un possibile intervento USA-Giappone.

L’USD è sotto una significativa pressione di vendita

“L’USD ha subito un duro colpo la scorsa settimana. Una chiusura al ribasso dell’indice del dollaro alla fine della scorsa settimana ha interrotto una serie di tre guadagni settimanali consecutivi all’inizio dell’anno.”

“Sebbene un intervento congiunto USA-Giappone non sia il nostro scenario di base, un simile risultato rappresenterebbe un forte segnale del fatto che l’amministrazione Trump vuole un dollaro più debole”.

“La svendita dell’USD è stata rafforzata da un forte rally dello yen, che ha visto il cambio USD/JPY scendere dal massimo di 159,23 di venerdì al minimo di 153,40 di oggi”.

“Mentre lo JPY continua ad apprezzarsi, è probabile che i partecipanti al mercato diventino sempre più cauti nei confronti del rischio di regolamenti più dirompenti dei carry trade finanziati con JPY, simile a quanto accaduto tra luglio e agosto 2024”.

“La rapida inversione di rotta della politica del presidente Trump volta a eliminare la minaccia di tariffe più elevate su altri membri della NATO, tra cui Francia, Germania e Regno Unito, ha contribuito a ridurre i rischi al ribasso per la crescita globale riducendo la probabilità di un’altra guerra commerciale USA-UE”.

(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)

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