Lunedì, mentre scrivo, l’AUD/USD viene scambiato intorno a 0,6930, in rialzo dello 0,55% sulla giornata, e rimane positivo all’inizio della settimana. La coppia è supportata da una combinazione di fattori interni australiani e dalla continua pressione sul dollaro statunitense (USD) in un contesto di incertezze politiche e monetarie negli Stati Uniti (USA).

Il dollaro australiano (AUD) è sostenuto principalmente dalle aspettative relative alla pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) per il quarto trimestre e dicembre 2025, prevista per mercoledì. Si prevede che l’inflazione trimestrale sia aumentata del 3,6% su base annua, rispetto al 3,2% precedente, il che confermerebbe l’opinione secondo cui le pressioni inflazionistiche rimangono al di sopra dell’obiettivo della Reserve Bank of Australia (RBA). I dati sull’indice dei prezzi al consumo migliori del previsto rafforzerebbero le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse a breve termine. Secondo Reuters, i mercati attualmente stimano un rialzo dei tassi al prossimo incontro politico della RBA, previsto per la prossima settimana, intorno al 60%.

Anche gli ultimi dati macroeconomici in Australia supportano questa tendenza. Gli indicatori di attività, comprese le indagini del Purchasing Managers’ Index (PMI), indicano una solida crescita sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi, mentre il mercato del lavoro ha mostrato un miglioramento significativo con una forte creazione di posti di lavoro e un tasso di disoccupazione in calo. Questi fattori rafforzano la percezione che l’economia sia sufficientemente resiliente da resistere a un ulteriore inasprimento monetario, anche se i politici della RBA riconoscono che l’inflazione si è notevolmente attenuata rispetto al suo picco nel 2022.

Allo stesso tempo, la debolezza del dollaro USA sta fornendo ulteriore supporto all’AUD/USD. Il biglietto verde è sotto pressione in vista dell’atteso annuncio del nuovo presidente della Federal Reserve (Fed), un evento che gli investitori vedono come potenzialmente negativo per la valuta poiché le future decisioni politiche saranno sempre più allineate con l’agenda economica del governo statunitense. Gli operatori di mercato sono inoltre concentrati sulla decisione politica della Fed questa settimana, con le aspettative di consenso che suggeriscono che i tassi di interesse rimarranno invariati tra il 3,50% e il 3,75%.

Tenendo presente tutto ciò, l’AUD/USD rimane estremamente sensibile ai prossimi dati sull’inflazione australiana e ai cambiamenti nelle aspettative di politica monetaria globale. La conferma di forti pressioni inflazionistiche in Australia potrebbe rafforzare il supporto per il dollaro australiano, mentre qualsiasi lieve sorpresa da parte della Reserve Bank of Australia o un rinnovato rimbalzo del dollaro USA potrebbero smorzare lo slancio rialzista della coppia.

Prezzo in dollari australiani oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro australiano è stato il più forte rispetto al dollaro statunitense.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,55% -0,48% -1,37% -0,01% -0,51% -0,64% -0,89%
euro 0,55% 0,07% -0,80% 0,53% 0,04% -0,11% -0,35%
Sterlina inglese 0,48% -0,07% -0,88% 0,46% -0,03% -0,18% -0,42%
Yen giapponese 1,37% 0,80% 0,88% 1,38% 0,87% 0,74% 0,49%
CAD 0,01% -0,53% -0,46% -1,38% -0,50% -0,63% -0,88%
AUD 0,51% -0,04% 0,03% -0,87% 0,50% -0,14% -0,37%
NZD 0,64% 0,11% 0,18% -0,74% 0,63% 0,14% -0,25%
CHF 0,89% 0,35% 0,42% -0,49% 0,88% 0,37% 0,25%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà AUD (Base)/USD (Tasso).

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