Martedì l’euro (EUR) ha mantenuto la sua posizione rispetto alla sterlina britannica (GBP), in un contesto di condizioni commerciali modeste e di dati economici particolarmente deboli sia nell’Eurozona che nel Regno Unito. Al momento in cui scrivo, il tasso EUR/GBP è intorno a 0,8684 ed è rimasto pressoché invariato nel corso della giornata.
Per quanto riguarda la politica monetaria, i commenti dei funzionari della Banca Centrale Europea (BCE) hanno offerto un certo sostegno all’euro. Il membro del Consiglio direttivo Martin Kocher ha affermato che la banca centrale è “in una buona posizione” per ora, aggiungendo che la BCE rimarrà a suo agio finché le deviazioni dall’obiettivo di inflazione del 2% rimarranno moderate.
Tuttavia, Kocher ha riconosciuto che i rischi al ribasso per le prospettive sono “piuttosto significativi” e ha sottolineato che i politici vogliono mantenere “l’opzionalità in ogni direzione”.
Il membro del Consiglio direttivo Gediminas Šimkus ha assunto un tono altrettanto cauto, affermando che la politica attuale è “adatta al momento” e che i tassi di interesse probabilmente rimarranno invariati a febbraio, ma ha sottolineato che il percorso oltre ciò rimane poco chiaro.
Šimkus ha messo in guardia contro una reazione eccessiva alla volatilità dei dati a breve termine, sottolineando che è normale che l’inflazione si aggiri intorno alla soglia del 2%. Šimkus ha aggiunto che ci sono le stesse probabilità che la prossima mossa della BCE, qualunque sia il momento, potrebbe essere un aumento o un taglio dei tassi.
I mercati generalmente si aspettano che la BCE adotti un approccio attendista e mantenga i tassi di interesse invariati per un periodo di tempo più lungo. Al contrario, la Banca d’Inghilterra (BoE) ha segnalato che i tassi di interesse probabilmente seguiranno una tendenza al ribasso graduale, una relativa divergenza nella politica che potrebbe aiutare a limitare la tendenza al ribasso dell’euro rispetto alla sterlina.
Tuttavia, i recenti dati del Regno Unito hanno rafforzato l’idea che la BoE può permettersi di rimanere paziente prima di effettuare ulteriori tagli dei tassi di interesse, fornendo un supporto fondamentale alla sterlina.
Un sondaggio Reuters condotto tra il 21 e il 26 gennaio ha mostrato che 54 economisti su 56 si aspettano che la Banca d’Inghilterra mantenga i tassi di interesse in linea con i prezzi di mercato nella riunione del 5 febbraio. Solo circa il 55% degli intervistati si aspetta un taglio dei tassi entro la fine di marzo, mentre il resto si aspetta che i tassi rimangano invariati nel primo trimestre.
Guardando al futuro, il calendario economico del Regno Unito rimane debole per il resto della settimana. Per quanto riguarda la zona euro, gli operatori attendono i dati sulla fiducia delle imprese, sulla fiducia dei consumatori e sull’indicatore delle aspettative economiche previsti per giovedì, con l’attenzione rivolta al PIL preliminare del quarto trimestre e al tasso di disoccupazione venerdì.















