Giovedì, mentre scrivo, il cambio USD/CHF viene scambiato intorno a 0,7660, in calo dello 0,40% nel corso della giornata, sotto la pressione di un dollaro statunitense (USD) generalmente più debole e dell’aumento della domanda di valute rifugio. Il franco svizzero (CHF) beneficia di un contesto di mercato caratterizzato dall’incertezza politica negli Stati Uniti (USA), dalle continue tensioni geopolitiche e dai crescenti dubbi sulla credibilità delle istituzioni statunitensi.

La valuta statunitense continua a essere gravata da una politica commerciale imprevedibile e dai dibattiti sull’indipendenza della Federal Reserve (Fed). Nella sua ultima riunione, la Federal Reserve americana ha deciso di lasciare invariato il tasso di interesse di riferimento in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%. Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha affermato che l’attuale orientamento della politica monetaria è considerato adeguato per raggiungere gli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi, un messaggio che, tuttavia, non ha aiutato a ripristinare la fiducia degli investitori nel biglietto verde.

Anche i timori di una nuova crisi di bilancio negli USA indeboliscono il dollaro. La mancanza di trasparenza riguardo al finanziamento di alcune agenzie federali ha ravvivato le preoccupazioni sulla gestione economica del paese e alimentato gli afflussi verso beni rifugio. In questo contesto, il franco svizzero beneficia pienamente del suo status difensivo, soprattutto perché le tensioni geopolitiche in Medio Oriente aumentano la cautela degli investitori.

Secondo gli analisti della MUFG, la perdita di fiducia nella politica economica statunitense ha ravvivato i timori di una svalutazione monetaria a lungo termine e ha sostenuto la domanda del franco svizzero come riserva di valore. La banca sottolinea che questa dinamica potrebbe aumentare la pressione sulla Banca nazionale svizzera (BNS) se il franco svizzero continua ad apprezzarsi. Da parte sua, BNY si aspetta che la BNS adotti un approccio cauto e attenda nuove previsioni sull’inflazione prima di considerare un aggiustamento politico, escludendo per ora un ritorno a tassi di interesse negativi.

Nel complesso, la combinazione di un dollaro USA indebolito dall’incertezza politica e istituzionale e di un franco svizzero sostenuto da afflussi di beni rifugio garantisce che il cambio USD/CHF rimanga sotto pressione nel breve termine, nonostante il tono relativamente neutrale della Federal Reserve americana.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro statunitense è stato il più forte rispetto al dollaro australiano.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,09% 0,00% -0,26% -0,33% 0,06% -0,21% -0,37%
euro 0,09% 0,08% -0,22% -0,25% 0,15% -0,12% -0,27%
Sterlina inglese -0,01% -0,08% -0,30% -0,34% 0,03% -0,24% -0,37%
Yen giapponese 0,26% 0,22% 0,30% -0,08% 0,32% 0,03% -0,11%
CAD 0,33% 0,25% 0,34% 0,08% 0,40% 0,12% -0,03%
AUD -0,06% -0,15% -0,03% -0,32% -0,40% -0,27% -0,42%
NZD 0,21% 0,12% 0,24% -0,03% -0,12% 0,27% -0,15%
CHF 0,37% 0,27% 0,37% 0,11% 0,03% 0,42% 0,15%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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