La panoramica dell’IPC per il Giappone e Tokyo
L’agenzia statistica giapponese pubblicherà i dati di gennaio venerdì alle 23:30 GMT. L’IPC di Tokyo misura la fluttuazione dei prezzi di beni e servizi acquistati dalle famiglie nell’area di Tokyo, esclusi gli alimenti freschi, i cui prezzi spesso oscillano a seconda delle condizioni meteorologiche. L’indice è ampiamente considerato un indicatore anticipatore dell’IPC complessivo del Giappone perché viene pubblicato settimane prima della pubblicazione a livello nazionale.
Si prevede che l’indice dei prezzi al consumo di Tokyo (ex Fresh Food, Energy) aumenterà del 2,2% su base annua a gennaio, rispetto al 2,3% di un anno fa, mentre l’indice dei prezzi al consumo di Tokyo (ex Fresh Food) dovrebbe aumentare del 2,2% su base annua nello stesso periodo, rispetto al 2,3% di dicembre.
In che modo l’indice dei prezzi al consumo in Giappone e Tokyo potrebbe influenzare il cambio USD/JPY?
L’USD/JPY viene scambiato in territorio negativo in vista del rapporto sull’indice dei prezzi al consumo di Tokyo in Giappone. La coppia principale sta perdendo terreno mentre il dollaro americano (USD) si indebolisce a causa delle preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve (Fed) e delle preoccupazioni per un altro shutdown del governo negli Stati Uniti.
Se i dati dovessero arrivare più caldi del previsto, potrebbero sollevare lo yen giapponese (JPY), con la prima barriera al rialzo pari alla media mobile esponenziale (EMA) a 100 giorni a 154,22. La resistenza successiva si verifica al massimo del 26 gennaio di 155,35 sulla strada verso il minimo di gennaio di 155,68.
D’altra parte, il minimo del 29 gennaio di 152,68 fornirà un po’ di conforto agli acquirenti. Perdite prolungate potrebbero portare ad un calo al minimo del 28 gennaio di 152,18. Il livello successivo di competizione è il minimo del 28 ottobre 2025 a 151,76.
Indicatore economico
Indice dei prezzi al consumo di Tokyo (anno su anno)
L’indice dei prezzi al consumo di Tokyo (CPI), pubblicato dal Ufficio Statistico Il Giappone misura mensilmente le fluttuazioni dei prezzi di beni e servizi acquistati dalle famiglie nella regione di Tokyo. L’indice è ampiamente considerato un indicatore anticipatore dell’IPC complessivo del Giappone perché viene pubblicato settimane prima della pubblicazione a livello nazionale. Il valore YoY confronta i prezzi del mese di riferimento con quelli dello stesso mese dell’anno precedente. Generalmente, un valore elevato è considerato rialzista per lo yen giapponese (JPY), mentre un valore basso è considerato ribassista.
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Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















