L’euro (EUR) rimane all’interno di un range rispetto alla sterlina britannica (GBP) per l’inizio della settimana, mentre i trader rimangono in disparte, evitando grandi scommesse direzionali in vista delle decisioni sui tassi di interesse da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) e della Banca Centrale Europea (BCE) questa settimana. Al momento in cui scriviamo, la coppia EUR/GBP viene scambiata intorno a 0,8660, una leggera variazione rispetto alla giornata.
La BoE e la BCE annunceranno le loro decisioni di politica monetaria giovedì, e gli investitori si aspettano ampiamente che entrambe le banche centrali mantengano i tassi di interesse attuali.
Nella sua ultima riunione, la BoE ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base (bps) al 3,75% e ha ribadito che la portata e i tempi di un ulteriore allentamento dipenderanno da come si evolvono le prospettive di inflazione, sottolineando che la politica probabilmente seguirà una tendenza al ribasso graduale anche se le decisioni future diventeranno sempre più importanti.
Tuttavia, i recenti dati sull’inflazione continuano a sottolineare la cautela della BoE. L’indice principale dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,4% su base mensile, in linea con le aspettative, dopo essere sceso dello 0,2% a novembre. Su base annua, l’indice dei prezzi al consumo è salito dal 3,2% al 3,4%, mentre l’inflazione core è rimasta stabile al 3,2%, esercitando pressioni sui prezzi ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della banca centrale.
Dall’altro lato della croce, durante l’ultima riunione di politica monetaria, la BCE ha lasciato invariati i costi di finanziamento per il quarto giorno consecutivo e ha lasciato i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rispettivamente al 2,00%, 2,15% e 2,40%.
Il Consiglio direttivo ha ribadito il proprio impegno a garantire che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% nel medio termine e ha sottolineato che le decisioni sui tassi di interesse continueranno ad essere prese su base assembleare.
Tuttavia, la recente forza dell’euro rispetto al dollaro statunitense (USD) è sempre più vista come un rischio al ribasso per la crescita e l’inflazione, e gli operatori osserveranno attentamente per vedere come i politici affronteranno gli sviluppi valutari nel loro messaggio di politica monetaria di giovedì.
Sul fronte dei dati, gli operatori hanno mostrato una reazione moderata agli ultimi comunicati del Purchasing Managers’ Index (PMI) del settore manifatturiero. Nel Regno Unito, l’S&P Global Manufacturing PMI è salito a 51,8 da 51,6 di gennaio, al di sopra delle aspettative del mercato.
Nella zona euro, l’indice dei responsabili degli acquisti manifatturieri della Hamburg Commercial Bank HCOB è aumentato leggermente da 49,4 a 49,5 a gennaio, al di sopra delle aspettative del mercato di 49,4 ma rimanendo in territorio di declino.















