Mercoledì i prezzi dell’argento (XAG/USD) continuano a salire, scambiando in rialzo del 6% a quasi 90,50 dollari durante la sessione europea. Secondo un rapporto della Reuters, il metallo bianco sta diventando più forte mentre le tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran aumentano di nuovo in seguito all’attacco dei droni dell’esercito iraniano sulla portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico.
Durante i periodi di tensione geopolitica, gli investitori tendono a investire in beni rifugio, uno scenario che aumenta l’attrattiva dei metalli preziosi come l’argento.
Il metallo bianco è stato scambiato in rialzo rispetto al giorno precedente, riguadagnando terreno dopo essere crollato di oltre il 30% dal suo massimo storico di 121,61 dollari. I prezzi dell’argento hanno subito una correzione verticale dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nominato Kevin Warsh per sostituire il presidente della Federal Reserve Jerome Powell.
Gli investitori hanno considerato la nomina di Warsh come un fatto positivo per il dollaro statunitense (USD), poiché storicamente aveva favorito un dollaro statunitense forte durante il suo precedente mandato alla Fed.
Tecnicamente, un dollaro USA più alto rende i prezzi dell’argento una scommessa rischio-rendimento sfavorevole per gli investitori.
Nella sessione di mercoledì, gli investitori si concentreranno sui dati ADP sui cambiamenti occupazionali negli Stati Uniti e sui dati PMI dei servizi ISM per gennaio, che saranno pubblicati durante l’orario di negoziazione in Nord America. I dati influenzeranno le aspettative del mercato riguardo alle prospettive di politica monetaria della Federal Reserve (Fed).
Secondo lo strumento FedWatch del CME, è improbabile che la Fed tagli i tassi di interesse nelle sue riunioni politiche di marzo e aprile.
Analisi tecnica dell’argento
Al momento in cui scriviamo, la coppia XAG/USD viene scambiata in rialzo a circa 90,50 dollari. Il prezzo rimane al di sotto dell’EMA a 20 giorni (media mobile esponenziale) ed è attualmente pari a 91,66$. Ciò evidenzia una rinnovata tendenza ribassista poiché la media tende al ribasso. Il calo dell’indicatore nelle ultime sedute sta limitando i tentativi di recupero.
Il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni è a 50,76 (neutro), in leggero aumento rispetto ai livelli precedenti, segnalando uno slancio stabilizzante.
Una chiusura giornaliera sopra l’EMA a 20 giorni allenterebbe la pressione ribassista e aprirebbe un percorso di recupero verso il livello psicologico di 100,00 dollari. Tuttavia, se non riuscisse a riconquistare l’EMA a 20 giorni, i rischi rimarrebbero inferiori poiché le condizioni del trend si indeboliscono.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















