L’argento (XAG/USD) continua il suo rally per il secondo giorno consecutivo e al momento in cui scriviamo viene scambiato intorno agli 89,70 dollari, in rialzo del 5,50% rispetto alla giornata. Il metallo bianco sta beneficiando di un contesto favorevole caratterizzato da rinnovate tensioni geopolitiche e indicatori macroeconomici contrastanti negli Stati Uniti, ravvivando l’interesse per gli asset rifugio.
La domanda di argento è in aumento nel contesto delle crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran a seguito delle notizie di incidenti militari nel Mar Arabico. Questo clima di incertezza geopolitica sta spingendo gli investitori a ridurre la loro esposizione verso asset più rischiosi e a spostarsi verso i metalli preziosi, compreso l’argento, tradizionalmente ricercati durante i periodi di tensione internazionale.
L’attuale rally riflette anche un movimento di recupero dopo la forte correzione vista di recente, quando l’argento è sceso bruscamente dai suoi massimi storici. Questo declino è stato innescato in particolare dalla nomina di Kevin Warsh a presidente della Federal Reserve (Fed), uno sviluppo che inizialmente era stato visto come favorevole al dollaro statunitense (USD), poiché l’ex banchiere centrale era noto per una politica monetaria più restrittiva.
Sul fronte macroeconomico, gli ultimi dati statunitensi pubblicati mercoledì hanno fornito un supporto indiretto all’argento. Il rapporto Automatic Data Processing (ADP) mostra che il settore privato negli Stati Uniti ha aggiunto solo 22.000 posti di lavoro totali a gennaio, ben al di sotto delle aspettative del mercato. Questo valore conferma un graduale rallentamento del mercato del lavoro, anche se la crescita salariale rimane relativamente stabile. Nel frattempo, l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) dell’Institute for Supply Management (ISM) è rimasto stabile a 53,8, leggermente al di sopra delle previsioni, anche se le sue componenti relative all’occupazione e ai nuovi ordini sono diminuite, indicando una certa perdita di slancio economico.
In questo contesto, gli investitori continuano ad aspettarsi che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse invariati nelle prossime riunioni, lasciando la porta aperta ad un allentamento della politica monetaria nel corso dell’anno se le condizioni economiche dovessero peggiorare ulteriormente. Queste aspettative limitano il rialzo del dollaro USA e aumentano l’attrattiva dell’argento, un asset non redditizio che tende a beneficiare di prospettive di tassi di interesse reali più bassi e di una maggiore incertezza macroeconomica e geopolitica.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















