La coppia GBP/USD estende le forti perdite moderate del giorno precedente indotte dalla Banca d’Inghilterra (BoE), scivolando per il terzo giorno consecutivo venerdì. Il trend al ribasso, alimentato dai continui acquisti di dollari USA (USD), ha spinto i prezzi spot al minimo di due settimane durante la sessione asiatica, con gli orsi che ora aspettano una rottura al di sotto del livello psicologico di 1,3500 prima di piazzare nuove scommesse.
La nomina di Kevin Warsh a prossimo presidente della Federal Reserve (Fed) ha alimentato le speculazioni secondo cui la banca centrale americana sarà meno accomodante del previsto. Ciò, unito ad un aumento della volatilità, va a vantaggio dello status del dollaro come valuta di riserva globale. Infatti, l’indice USD (DXY), che replica il biglietto verde rispetto a un paniere di valute, è salito a un nuovo massimo dal 23 gennaio, rivelandosi un fattore chiave che mette sotto pressione la coppia valutaria GBP/USD.
La sterlina britannica (GBP), d’altro canto, sarà indebolita dal voto 5-4 del MPC di lasciare i tassi di interesse invariati alla fine della riunione politica di febbraio di giovedì e dall’outlook accomodante della BoE. In effetti, la banca centrale ha segnalato un futuro taglio dei tassi se l’inflazione avesse continuato a rallentare. Inoltre, il governatore della BoE Andrew Bailey, rivolgendosi ai giornalisti durante la conferenza stampa post-riunione, ha affermato che l’inflazione raggiungerà i livelli target prima del previsto.
I trader hanno reagito rapidamente e stanno ora scontando un taglio del tasso di 50 punti base (bps) da parte della BoE quest’anno, rafforzando ulteriormente il sentiment che circonda la coppia valutaria GBP/USD. Nel frattempo, si prevede che la Federal Reserve taglierà i costi di finanziamento altre due volte nel 2026. Ciò, a sua volta, scoraggia i tori dell’USD dal piazzare scommesse aggressive e fornisce un certo supporto alla coppia di valute, sebbene il contesto fondamentale suggerisca ulteriori perdite.
Domande frequenti sulla sterlina
La sterlina (GBP) è la valuta più antica del mondo (886 d.C.) e la valuta ufficiale del Regno Unito. Secondo i dati del 2022, è la quarta unità di valuta estera (FX) più scambiata a livello globale, rappresentando il 12% di tutte le transazioni con un valore medio di 630 miliardi di dollari al giorno. Le sue principali coppie di scambio sono GBP/USD, noto anche come “Cable”, che rappresenta l’11% del cambio, GBP/JPY o “Dragon” come viene chiamato dai trader (3%) e EUR/GBP (2%). La sterlina è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).
Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina è la politica monetaria stabilita dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le sue decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di “stabilità dei prezzi” – un tasso di inflazione costante di circa il 2%. Il loro strumento principale per raggiungere questo obiettivo è adeguare i tassi di interesse. Se l’inflazione è troppo alta, la BoE cercherà di contenerla alzando i tassi di interesse, rendendo l’accesso al credito più costoso per privati e imprese. Ciò è generalmente positivo per la GBP poiché i tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito un luogo più attraente per gli investitori globali in cui parcheggiare i propri soldi. Se l’inflazione è troppo bassa, è un segnale che la crescita economica sta rallentando. In questo scenario, la BoE prenderà in considerazione la possibilità di tagliare i tassi di interesse per rendere il credito più economico, in modo che le aziende possano prendere in prestito di più per investire in progetti che stimolano la crescita.
I dati pubblicati misurano lo stato dell’economia e possono avere un impatto sul valore della sterlina. Indicatori come il PIL, i PMI manifatturieri e dei servizi e l’occupazione possono tutti influenzare la direzione della GBP. Un’economia forte è positiva per la sterlina. Ciò non solo attirerà più investimenti esteri, ma potrebbe anche incoraggiare la BoE ad aumentare i tassi di interesse, il che rafforzerà direttamente la sterlina. Altrimenti, è probabile che la sterlina crolli a causa dei dati economici deboli.
Un altro importante rilascio di dati per la sterlina è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra ciò che un paese guadagna dalle sue esportazioni e ciò che spende per le importazioni in un dato periodo. Quando un paese produce beni di esportazione desiderabili, la sua valuta beneficia esclusivamente della domanda aggiuntiva da parte di acquirenti stranieri che desiderano acquistare tali beni. Pertanto, un saldo commerciale netto positivo rafforza una valuta e viceversa, si applica un saldo negativo.















