La coppia USD/JPY è scesa vicino a 155,90 durante la prima sessione asiatica di martedì. Lo yen giapponese (JPY) si sta apprezzando rispetto al dollaro statunitense (USD) dopo che il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi ha guidato il Partito Liberal Democratico (LDP) al potere verso una storica vittoria schiacciante. I trader si preparano ai dati economici chiave degli Stati Uniti che potrebbero fornire ulteriori indizi sulla politica monetaria della Federal Reserve (Fed).

L’LDP di Takaichi si è assicurato una schiacciante vittoria nelle elezioni di domenica. L’LDP ha vinto 316 dei 465 seggi nella camera bassa del Giappone, la prima volta dalla fondazione del parlamento giapponese nel 1947 che un unico partito si è assicurato i due terzi della camera.

Questo titolo, insieme all’intervento verbale dei funzionari giapponesi, fornisce un certo supporto allo JPY e crea ostacoli alla coppia. Il massimo funzionario monetario del Giappone, Atsushi Mimura, ha affermato che il governo rimane in massima allerta nel monitorare il mercato dei cambi.

Il governatore della Fed Stephen Miran ha dichiarato lunedì che un dollaro più debole non è un grosso problema per la banca centrale al momento. “Non credo che finora abbia avuto un impatto significativo sulla politica monetaria”, ha affermato.

I trader attendono il rilascio delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti più tardi martedì per un nuovo slancio. Mercoledì l’attenzione si concentrerà sul rapporto ritardato sull’occupazione di gennaio. I mercati prevedono che i salari non agricoli (NFP) aumenteranno di 70.000 unità a gennaio, con un tasso di disoccupazione che rimarrà al 4,4%. Eventuali segnali di miglioramento nel mercato del lavoro statunitense potrebbero contribuire a limitare le perdite del biglietto verde nel breve termine.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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