Martedì l’argento (XAG/USD) viene scambiato con un orientamento negativo, poiché lunedì il metallo è salito di oltre l’8% dopo alcune leggere prese di profitto. Inoltre, la maggiore volatilità nel settore dei metalli preziosi continua a smorzare l’appetito speculativo, rendendo i trader riluttanti a fare nuove scommesse aggressive a seguito delle recenti forti oscillazioni dei prezzi.
Al momento in cui scrivo, la coppia XAG/USD viene scambiata a circa 80,96 dollari, in calo di circa il 3,47% nel corso della giornata, anche se un dollaro statunitense generalmente più debole e rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi più deboli stanno contribuendo ad attutire il ribasso.
Da un punto di vista tecnico, l’argento ha raggiunto il livello record di 121,66 il 29 gennaio, dopo che un rally parabolico ha spinto i prezzi in territorio di estremo ipercomprato. La mossa si è rapidamente trasformata in una correzione brusca e disordinata di quasi il 47%, mentre diffuse prese di profitto e liquidazioni forzate hanno attanagliato il mercato.
Anche dopo il recente rally, l’argento rimane più del 33% al di sotto del suo massimo storico di gennaio, con indicatori tecnici che suggeriscono che il metallo potrebbe entrare in un periodo di consolidamento a breve termine dopo il recente periodo di estrema volatilità.
Sul grafico giornaliero, l’argento si aggira appena sopra la sua SMA (media mobile semplice) a 50 giorni a 78,90 dollari, che funge da primo livello di supporto immediato. La SMA a 50 giorni rimane ben al di sopra della SMA a 100 giorni, rafforzando la struttura rialzista più ampia nonostante la recente forte correzione.
Una rottura prolungata al di sotto della media mobile a 50 giorni esporrebbe il livello psicologico dei 70,00 dollari come il prossimo supporto chiave al ribasso, seguito dalla SMA a 100 giorni vicino ai 64,28 dollari, che si allinea anch’essa strettamente con il recente minimo di correzione. D’altro canto, per rilanciare lo slancio rialzista sarebbe necessaria una rottura decisiva al di sopra del livello psicologico di 90,00 dollari.
Anche gli indicatori di momentum segnalano una tendenza al raffreddamento a breve termine. Il Relative Strength Index (RSI) è tornato in territorio neutrale vicino a 46, riflettendo la perdita di slancio rialzista.
L’indice direzionale medio (ADX) è sceso a 44,96, indicando una forza del trend più debole, mentre l’Average True Range (ATR) rimane vicino a 10,07, evidenziando che ampi intervalli giornalieri e maggiore volatilità dominano ancora l’azione dei prezzi a breve termine.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















