L’EUR/JPY continua la sua correzione per il terzo giorno consecutivo e viene scambiato intorno a 182,70 mercoledì mentre scriviamo, in ribasso dello 0,50% sulla giornata. La coppia scende sotto il livello psicologico di 183,00, sotto la pressione di un significativo rafforzamento dello yen giapponese (JPY) in un contesto di ottimismo politico interno e aspettative di normalizzazione della politica monetaria.

Lo yen giapponese sta ricevendo sostegno dai risultati elettorali in Giappone, dove il Primo Ministro Sanae Takaichi guida il Partito Liberal Democratico ad una storica vittoria schiacciante. Gli investitori ritengono che un mandato rafforzato potrebbe facilitare l’attuazione di politiche di sostegno alla crescita e dare alla Banca del Giappone (BoJ) più margine di manovra per adeguare gradualmente la propria politica monetaria. Questa prospettiva sta alimentando le speculazioni su possibili aumenti dei tassi di interesse a medio termine e sostenendo la valuta giapponese.

Inoltre, i mercati stanno nuovamente discutendo sulla possibilità di un intervento delle autorità giapponesi per frenare l’eccessiva debolezza valutaria. Anche senza un annuncio ufficiale, queste aspettative stanno contribuendo a limitare le posizioni short sullo yen giapponese e ad aumentare la pressione al ribasso sul cambio EUR/JPY.

Dal lato europeo, l’Euro (EUR) mantiene un supporto fondamentale. La Banca Centrale Europea (BCE) mantiene un atteggiamento cauto dopo aver terminato il ciclo di allentamento lo scorso anno. La relativa resilienza della crescita nell’Eurozona attualmente riduce la necessità di un ulteriore allentamento monetario. La presidente della BCE Christine Lagarde rimane fiduciosa che l’inflazione si stabilizzerà intorno al 2%, minimizzando l’impatto dei recenti dati più deboli dell’indice dei prezzi al consumo (CPI).

Allo stesso tempo, l’accordo commerciale recentemente concluso tra l’Unione Europea (UE) e l’India ha attirato l’attenzione. Secondo gli analisti della Danske Bank, l’accordo eliminerà le tariffe su oltre il 90% dei beni scambiati entro sette anni. Sebbene l’India rappresenti attualmente solo una quota limitata delle esportazioni dell’Eurozona, il suo forte potenziale di crescita potrebbe fornire ulteriore sostegno strutturale all’euro nel medio termine.

Tuttavia, nel breve termine, lo slancio rimane a favore dello yen giapponese. Il posizionamento degli investitori verso gli asset giapponesi continua a pesare sull’EUR/JPY in un contesto di aspettative di ulteriori misure di sostegno interno e di una graduale normalizzazione della politica monetaria.

Prezzo in euro oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate oggi. L’euro è stato più forte rispetto al dollaro statunitense.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,19% -0,39% -0,64% -0,35% -0,64% -0,37% -0,25%
euro 0,19% -0,20% -0,48% -0,16% -0,45% -0,17% -0,06%
Sterlina inglese 0,39% 0,20% -0,29% 0,04% -0,25% 0,02% 0,14%
Yen giapponese 0,64% 0,48% 0,29% 0,31% 0,02% 0,29% 0,42%
CAD 0,35% 0,16% -0,04% -0,31% -0,29% -0,03% 0,10%
AUD 0,64% 0,45% 0,25% -0,02% 0,29% 0,27% 0,39%
NZD 0,37% 0,17% -0,02% -0,29% 0,03% -0,27% 0,11%
CHF 0,25% 0,06% -0,14% -0,42% -0,10% -0,39% -0,11%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).

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