Giovedì, mentre scriviamo, la coppia USD/JPY viene scambiata intorno a 153,30, in ribasso dello 0,70% sulla giornata, dopo un breve rialzo in seguito alla pubblicazione di un rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti più forte del previsto. Il dollaro statunitense (USD) ha inizialmente beneficiato dei robusti dati sui salari non agricoli (NFP), prima che la coppia continuasse rapidamente il suo declino sotto la pressione di uno yen giapponese (JPY) particolarmente forte.

Il Bureau of Labor Statistics (BLS) riferisce che i salariati non agricoli sono aumentati di 130.000 a gennaio, al di sopra delle 70.000 previste dal mercato e dopo un aumento rivisto al ribasso di 48.000 a dicembre. Il tasso di disoccupazione è leggermente sceso dal 4,4% al 4,3%, mentre il tasso di partecipazione alla forza lavoro è salito al 62,5%. La retribuzione oraria media è aumentata dello 0,4% su base mensile ed è rimasta stabile al 3,7% su base annua, superando le aspettative del 3,6%.

Questi numeri supportano l’idea che la Federal Reserve (Fed) possa mantenere i tassi di interesse nell’attuale range compreso tra il 3,50% e il 3,75% nelle sue prossime riunioni. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati stanno scontando quasi completamente la pausa di marzo e aprile che inizialmente ha sostenuto il biglietto verde.

Tuttavia, l’impatto positivo del rapporto sull’occupazione per USD/JPY si sta rivelando di breve durata. Gli investitori si concentrano anche su significative revisioni al ribasso dei dati precedenti, tra cui una riduzione dei livelli occupazionali di marzo 2025 di 898.000 unità come parte della revisione annuale del benchmark e un taglio della crescita complessiva dell’occupazione nel 2025 a 181.000 da 584.000 precedentemente stimati. Questi aggiustamenti evidenziano un trend di assunzioni di fondo più debole nell’ultimo anno e hanno smorzato l’ottimismo iniziale.

Allo stesso tempo, lo yen giapponese (JPY) sta godendo di un forte sostegno dopo la decisiva vittoria del primo ministro Sanae Takaichi alle elezioni di domenica. I mercati si aspettano che un mandato rafforzato possa facilitare l’attuazione di misure a favore della crescita e dare alla Banca del Giappone (BoJ) più spazio per adeguare gradualmente la sua politica monetaria. Le speculazioni su un possibile inasprimento a medio termine stanno alimentando la domanda della valuta giapponese.

In questo contesto, nonostante un rapporto sull’occupazione statunitense più forte del previsto, il cambio USD/JPY non riesce a mantenere i suoi guadagni e continua la sua tendenza al ribasso, riflettendo un equilibrio di mercato che è attualmente inclinato a favore dello yen giapponese.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro statunitense è stato il più forte rispetto al franco svizzero.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,31% -0,04% -0,58% 0,38% -0,45% 0,03% 0,62%
euro -0,31% -0,35% -0,93% 0,07% -0,76% -0,29% 0,31%
Sterlina inglese 0,04% 0,35% -0,59% 0,42% -0,41% 0,06% 0,65%
Yen giapponese 0,58% 0,93% 0,59% 0,99% 0,15% 0,63% 1,23%
CAD -0,38% -0,07% -0,42% -0,99% -0,83% -0,36% 0,24%
AUD 0,45% 0,76% 0,41% -0,15% 0,83% 0,47% 1,07%
NZD -0,03% 0,29% -0,06% -0,63% 0,36% -0,47% 0,58%
CHF -0,62% -0,31% -0,65% -1,23% -0,24% -1,07% -0,58%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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