La coppia AUD/JPY affronta una nuova richiesta vicino all’area 109,40 durante la sessione asiatica di giovedì, scivolando nuovamente più vicino al minimo settimanale toccato il giorno precedente. I prezzi spot sono attualmente nell’area 108,70, in ribasso dello 0,40% su base giornaliera, anche se il ribasso sembra essere limitato.
Lo yen giapponese (JPY) continua la sua sovraperformance relativa che ha fatto seguito alla vittoria del primo ministro Sanae Takaichi alle elezioni generali di domenica, aprendo la strada a ulteriori misure di stimolo. Nel frattempo, gli investitori restano fiduciosi che Takaichi potrebbe essere più responsabile dal punto di vista fiscale e che le sue politiche stimoleranno l’economia, spingendo la Banca del Giappone (BoJ) a mantenere il suo percorso di rialzo dei tassi. Questo, a sua volta, continua a dare una spinta allo JPY ed è visto come un fattore chiave che esercita pressione sulla coppia AUD/JPY.
Il dollaro australiano (AUD), d’altro canto, continua ad essere sostenuto dalle prospettive aggressive della Reserve Bank of Australia (RBA). Infatti, il governatore della RBA Michele Bullock ha dichiarato oggi che la banca centrale alzerà nuovamente i tassi di interesse se l’inflazione dovesse consolidarsi. Inoltre, il vicegovernatore della RBA Sarah Hunter ha affermato che l’inflazione dovrebbe rimanere al di sopra dell’obiettivo annuale del 2%-3% per qualche tempo e che il mercato del lavoro si è stabilizzato dal rallentamento precedente ma rimane rigido.
Gli operatori stanno attualmente scontando una maggiore possibilità che la RBA alzi nuovamente i tassi di interesse durante la riunione politica di maggio. Inoltre, i dati sull’inflazione cinese pubblicati questo mercoledì hanno aumentato i timori che le pressioni deflazionistiche continuino a pesare sulla seconda economia mondiale e hanno alimentato le speranze di ulteriori stimoli economici. Si prevede che questo, insieme al sentimento rialzista di fondo, sosterrà la propensione al rischio e scoraggerà i trader dal piazzare scommesse ribassiste aggressive sulla coppia AUD/JPY.
Domande frequenti sulla RBA
La Reserve Bank of Australia (RBA) fissa i tassi di interesse e gestisce la politica monetaria per l’Australia. Le decisioni vengono prese dal Consiglio dei governatori in undici riunioni all’anno e in riunioni di emergenza ad hoc quando necessario. Il mandato principale della RBA è quello di mantenere la stabilità dei prezzi, il che significa un tasso di inflazione del 2-3%, ma anche di “contribuire alla stabilità valutaria, alla piena occupazione, alla prosperità economica e al benessere del popolo australiano”. Lo strumento principale per raggiungere questo obiettivo è aumentare o abbassare i tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente elevati rafforzeranno il dollaro australiano (AUD) e viceversa. Altri strumenti della RBA includono l’allentamento e l’inasprimento quantitativo.
Mentre l’inflazione è sempre stata tradizionalmente vista come un fattore negativo per le valute in quanto abbassa il valore del denaro in generale, nei tempi moderni con l’allentamento dei controlli sui capitali transfrontalieri è in realtà vero il contrario. Un’inflazione moderatamente più elevata tende ora a portare le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, il che a sua volta attira maggiori afflussi di capitale da parte degli investitori globali che cercano un luogo redditizio in cui depositare i propri soldi. Ciò aumenta la domanda per la valuta locale, nel caso dell’Australia il dollaro australiano.
I dati macroeconomici misurano la salute di un’economia e possono influenzare il valore della sua valuta. Gli investitori preferiscono investire il proprio capitale in economie sicure e in crescita piuttosto che in economie precarie e in contrazione. Maggiori afflussi di capitali aumentano la domanda aggregata e il valore della valuta nazionale. Indicatori classici come il PIL, i PMI manifatturieri e dei servizi, i sondaggi sull’occupazione e sulla fiducia dei consumatori possono influenzare l’AUD. Un’economia forte potrebbe incoraggiare la Reserve Bank of Australia ad aumentare i tassi di interesse, il che sosterrebbe anche l’AUD.
L’allentamento quantitativo (QE) è uno strumento utilizzato in situazioni estreme quando una riduzione dei tassi di interesse non è sufficiente per ripristinare il flusso di credito nell’economia. Il QE è il processo attraverso il quale la Reserve Bank of Australia (RBA) stampa dollari australiani (AUD) per acquistare asset – solitamente titoli di stato o obbligazioni societarie – da istituzioni finanziarie, fornendo loro la liquidità tanto necessaria. Il QE di solito porta a un AUD più debole.
L’inasprimento quantitativo (QT) è l’opposto del QE. Viene effettuato dopo l’allentamento quantitativo, quando è in corso una ripresa economica e l’inflazione comincia a salire. Mentre la Reserve Bank of Australia (RBA) acquista titoli di Stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie nella fase di QE per fornire loro liquidità, nella fase QT la RBA smette di acquistare ulteriori asset e non reinveste più il capitale dovuto nelle obbligazioni che già detiene. Sarebbe positivo (o rialzista) per il dollaro australiano.















