La coppia NZD/USD è scambiata intorno a 0,6040 nel momento in cui scriviamo lunedì, praticamente invariata nel corso della giornata poiché gli investitori adottano un approccio attendista prima che la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) prenda la sua decisione politica mercoledì. La coppia si sta consolidando dopo i recenti movimenti al rialzo, con il mercato alla ricerca di nuovi catalizzatori.

Si prevede che la RBNZ lascerà invariato il tasso ufficiale al 2,25% durante la prima riunione dell’anno. Tuttavia, l’attenzione è rivolta alla forward guidance. Diversi operatori di mercato ritengono che la banca centrale potrebbe adottare un tono più aggressivo in risposta ai persistenti rischi di inflazione. Gli ultimi dati mostrano che l’inflazione annua è aumentata del 3,1% nel quarto trimestre, confermando un aumento della pressione sui prezzi negli ultimi trimestri.

Inoltre, l’ultima indagine sulle aspettative di inflazione mostra che le aspettative a uno e due anni sono aumentate, e queste ultime sono attentamente monitorate poiché riflettono l’orizzonte sul quale le decisioni di politica monetaria influiscono sui prezzi. Questa tendenza sta alimentando la speculazione su un inasprimento prima del previsto, con alcuni investitori che stanno addirittura prendendo in considerazione un rialzo dei tassi nella seconda metà dell’anno se la pressione sui prezzi rimane elevata.

Gli investitori tengono d’occhio anche l’indice dei prezzi salariali del quarto trimestre, un indicatore chiave per valutare le pressioni sui prezzi interni. Si prevede un aumento trimestrale dello 0,8%, che confermerebbe la resilienza del mercato del lavoro neozelandese e potrebbe rafforzare le ragioni per un atteggiamento aggressivo da parte della RBNZ.

Da parte statunitense, il dollaro statunitense (USD) rimane sostanzialmente stabile nonostante il rallentamento dell’inflazione a gennaio. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato del 2,4% su base annua, rispetto al 2,7% precedente, mentre l’inflazione mensile è scesa allo 0,2%. Questi numeri supportano l’idea che la Federal Reserve (Fed) potrebbe prendere in considerazione tagli dei tassi nel corso dell’anno, anche se i mercati danno ancora un’alta probabilità di una pausa alla prossima riunione.

Nel breve termine, la direzione del cambio NZD/USD dipenderà in gran parte dal tono della Banca Centrale neozelandese. Un messaggio più aggressivo del previsto potrebbe sostenere il dollaro neozelandese (NZD), mentre una comunicazione cauta o equilibrata potrebbe prolungare l’attuale fase di consolidamento.

Prezzo in dollari neozelandesi oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro neozelandese (NZD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro neozelandese è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,11% 0,14% 0,34% 0,02% -0,12% 0,02% 0,18%
euro -0,11% 0,03% 0,22% -0,09% -0,23% -0,10% 0,07%
Sterlina inglese -0,14% -0,03% 0,19% -0,12% -0,26% -0,12% 0,04%
Yen giapponese -0,34% -0,22% -0,19% -0,32% -0,46% -0,32% -0,16%
CAD -0,02% 0,09% 0,12% 0,32% -0,14% -0,00% 0,16%
AUD 0,12% 0,23% 0,26% 0,46% 0,14% 0,13% 0,30%
NZD -0,02% 0,10% 0,12% 0,32% 0,00% -0,13% 0,17%
CHF -0,18% -0,07% -0,04% 0,16% -0,16% -0,30% -0,17%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro neozelandese dalla colonna di sinistra e ti sposti lungo la linea orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà NZD (base)/USD (tasso).

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