L’argento (XAG/USD) si sta rafforzando sul recente rally di venerdì, con i prezzi in aumento per il terzo giorno consecutivo poiché i rischi geopolitici in corso aumentano gli afflussi verso i beni rifugio. Al momento in cui scriviamo, la coppia XAG/USD viene scambiata intorno agli 82,80 dollari ed è sulla buona strada per registrare un guadagno settimanale superiore al 5%.
Il metallo bianco ha riacquistato slancio rialzista dopo essere scivolato al minimo di quasi due settimane all’inizio della settimana e continua a salire nonostante un dollaro USA generalmente più forte, suggerendo che gli acquirenti al ribasso rimangono attivi.
L’ultimo aumento arriva mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran aumentano e crescono i timori su una possibile azione militare statunitense nel contesto di un significativo rafforzamento militare statunitense in Medio Oriente.
Venerdì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sta prendendo in considerazione un attacco limitato all’Iran. I commenti fanno seguito al suo avvertimento di giovedì secondo cui Teheran deve concludere un “accordo significativo” altrimenti “accadranno cose brutte”. Ha aggiunto che si aspetta chiarezza su un nuovo accordo sul nucleare entro i prossimi 10-15 giorni.
Al di là della geopolitica, i fondamentali sottostanti rimangono costruttivi. I costanti afflussi istituzionali e la robusta domanda industriale, insieme alle continue aspettative di tassi di interesse più bassi negli Stati Uniti entro la fine dell’anno, mantengono le prospettive generali per l’argento orientate al rialzo.
Da un punto di vista tecnico, il grafico a 4 ore suggerisce un miglioramento del momentum a breve termine. Il prezzo si aggira vicino alla banda di Bollinger superiore mentre le bande iniziano ad allargarsi, indicando una crescente volatilità e la costruzione di una pressione al rialzo dopo una precedente fase di contrazione.
La media mobile convergenza divergenza (MACD) si estende sopra la linea del segnale ed è in territorio positivo, con un istogramma che si allarga indicando un rafforzamento dello slancio rialzista.
Nel frattempo, il Relative Strength Index (RSI) rimane vicino a 66, riflettendo un forte trend rialzista, ma rimane al di sotto della zona di ipercomprato, lasciando spazio per ulteriori guadagni.
D’altro canto, una rottura prolungata al di sopra della banda di Bollinger superiore vicino a 82,39 dollari potrebbe aprire la strada ad una continuazione verso l’area di 86,00 dollari, con la prossima resistenza chiave a circa 92,00 dollari.
D’altro canto, la SMA a 20 periodi (banda media di Bollinger) a 77,34$ fornisce un supporto immediato. Una rottura decisiva al di sotto di questo livello esporrebbe la banda di Bollinger inferiore a circa $ 72,16, seguita dal minimo oscillante di febbraio a circa $ 64,00.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















