Gli analisti della MUFG Lin Li, Michael Wan, Lloyd Chan e Khang Sek Lee evidenziano una settimana incentrata sull’Asia, dominata da geopolitica, inflazione e politica monetaria. Si aspettano che la Banca di Corea mantenga i tassi di interesse invariati fino al 2026, che la Banca di Tailandia li tagli di 25 punti base e che i tassi di interesse chiave della Cina rimangano invariati fino a quando non verranno fornite indicazioni politiche chiare a marzo.

I segnali politici asiatici influenzano le prospettive dei cambi

“La prossima settimana sarà fortemente focalizzata sull’Asia, con la geopolitica, le dinamiche dell’inflazione e la politica monetaria al centro dell’attenzione in tutta la regione”.

“In particolare, ci aspettiamo che la Banca di Corea lasci i tassi di interesse invariati, con un tono che probabilmente indica un ancoraggio dei tassi più lungo fino al 2026, dati l’aumento dei prezzi immobiliari e un won volatile, mentre le previsioni di crescita della Banca di Corea potrebbero anche essere aumentate durante la riunione.”

“Nel frattempo, ci aspettiamo che la Banca di Thailandia tagli i tassi di interesse di 25 punti base data l’inflazione negativa e le prospettive di crescita generalmente deboli, indipendentemente dalla relativa chiarezza dei recenti risultati elettorali”.

“Ci aspettiamo inoltre che i principali tassi di prestito della Cina rimangano invariati, con forse maggiore chiarezza sulla direzione della politica monetaria cinese prevista dopo il Congresso nazionale del Partito, due incontri e la pubblicazione del 15° piano quinquennale completo a marzo”.

“Nel frattempo, l’IPC australiano di gennaio sarà il primo test dopo l’ultimo rialzo dei tassi della Reserve Bank, con l’inflazione in calo ma che rimane al di sopra dell’obiettivo, rafforzando un orientamento da falco mantenendo la politica in sospeso.”

(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)

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