Martedì, durante l’orario di negoziazione europeo, la coppia USD/JPY è salita di quasi l’1% per attestarsi intorno a 156,20. La coppia è in rialzo mentre lo yen giapponese (JPY) si indebolisce bruscamente dopo che il Mainichi Shimbun ha riferito che il primo ministro giapponese (PM) Sanae Takaichi ha espresso preoccupazione per ulteriori aumenti dei tassi di interesse durante il suo incontro con il governatore della Banca del Giappone (BoJ) Kazuo Ueda il 16 febbraio.
Il rapporto afferma che la resistenza di Takaichi ad un ulteriore inasprimento a breve termine potrebbe complicare la tempistica politica della BoJ poiché il coordinamento con il governo rafforzato diventa più delicato. Al contrario, Ueda ha spiegato che la discussione si è concentrata in gran parte sugli sviluppi economici e finanziari, aggiungendo che il primo ministro non ha avanzato alcuna richiesta specifica di politica monetaria.
Nel frattempo, il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato martedì che il governo esaminerà attentamente i dettagli della decisione tariffaria della Corte Suprema degli Stati Uniti. Ha aggiunto che il Giappone continuerà ad attuare il suo pacchetto di investimenti per gli Stati Uniti, ma ha osservato che le tariffe statunitensi sulle automobili rimangono in vigore.
Anche la coppia valutaria USD/JPY si sta apprezzando mentre il dollaro americano (USD) si sta riprendendo dalle perdite registrate nelle due sessioni precedenti. Tuttavia, la tendenza al rialzo del biglietto verde potrebbe essere attenuata poiché gli investitori stranieri evitano gli asset statunitensi in un contesto di crescente incertezza commerciale. Nel corso della giornata gli operatori si concentreranno sulla media di 4 settimane dell’indice occupazionale statunitense ADP e sui discorsi dei funzionari della Federal Reserve.
Il Wall Street Journal ha riferito che l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta prendendo in considerazione nuove tariffe per la sicurezza nazionale su diversi settori dopo che una sentenza della Corte Suprema ha invalidato molte delle sue imposte per il secondo mandato. Le misure proposte sarebbero attuate ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962 e rimarrebbero indipendenti dalla tariffa globale del 15% annunciata sabato.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















