Lunedì la coppia USD/JPY viene scambiata intorno a 157,50, in rialzo dello 0,84% nel corso della giornata, avvicinandosi al massimo di febbraio a 157,66 e mantenendo un tono rialzista supportato dalla forza del dollaro statunitense (USD).

Il biglietto verde sta beneficiando di un significativo aumento dell’avversione al rischio in un contesto di crescenti tensioni militari tra Stati Uniti (USA), Israele e Iran. L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il dollaro rispetto a un paniere di sei principali valute, è in forte aumento e supporta le coppie denominate in dollari. La domanda di beni rifugio è in aumento poiché la guerra in Medio Oriente solleva preoccupazioni per il conflitto in corso e rafforza la valuta statunitense.

Dal lato giapponese, lo yen giapponese (JPY) sta mostrando una relativa resilienza, supportato dal suo status di rifugio sicuro. Tuttavia, l’aumento del cambio USD/JPY suggerisce che la forza del dollaro USA attualmente supera gli afflussi difensivi nella valuta giapponese. I commenti del vicegovernatore della Banca del Giappone (BoJ), Ryozo Himino, mantengono la prospettiva di un’ulteriore stretta monetaria. Ha osservato che la banca centrale potrebbe continuare ad aumentare gradualmente i tassi di interesse verso livelli neutrali se le previsioni economiche e di inflazione si concretizzassero, anche se l’inflazione complessiva scendesse temporaneamente al di sotto dell’obiettivo del 2%.

Questi commenti arrivano mentre i dati recenti mostrano un rallentamento dell’inflazione core a Tokyo, riaccendendo gli interrogativi sulla tempistica esatta del prossimo rialzo dei tassi. Il governatore della BoJ Kazuo Ueda ha recentemente ribadito che l’istituzione è pronta ad adeguare le proprie politiche se le prospettive di prezzi e crescita dovessero migliorare, lasciando la porta aperta a un graduale processo di normalizzazione.

Negli Stati Uniti, l’attenzione del mercato è ora rivolta a una settimana ricca di dati. L’indice ISM dei responsabili degli acquisti manifatturieri (PMI) per febbraio è previsto alle 15.00 GMT e dovrebbe scendere leggermente a 51,8 dal precedente 52,6, pur rimanendo in zona di espansione. Le sottocomponenti relative all’occupazione, ai nuovi ordini e ai prezzi pagati sono attentamente monitorate per valutare la forza dell’attività industriale e il suo impatto sulla politica della Federal Reserve (Fed).

In generale, gli investitori si stanno preparando a una maggiore volatilità in vista dei principali comunicati sul mercato del lavoro, incluso il rapporto sui salari non agricoli (NFP) previsto entro questa settimana. Numeri più deboli del previsto potrebbero ravvivare le aspettative di un allentamento monetario della Fed e pesare sul dollaro statunitense, mentre dati robusti rafforzerebbero la tesi di un atteggiamento aggressivo e potenzialmente supporterebbero il cambio USD/JPY.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro statunitense è stato il più forte rispetto al franco svizzero.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,92% 0,59% 0,82% 0,26% 0,79% 1,03% 1,17%
euro -0,92% -0,33% -0,11% -0,65% -0,13% 0,10% 0,25%
Sterlina inglese -0,59% 0,33% 0,23% -0,33% 0,20% 0,43% 0,57%
Yen giapponese -0,82% 0,11% -0,23% -0,54% -0,02% 0,22% 0,36%
CAD -0,26% 0,65% 0,33% 0,54% 0,53% 0,75% 0,91%
AUD -0,79% 0,13% -0,20% 0,02% -0,53% 0,23% 0,38%
NZD -1,03% -0,10% -0,43% -0,22% -0,75% -0,23% 0,14%
CHF -1,17% -0,25% -0,57% -0,36% -0,91% -0,38% -0,14%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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