La coppia NZD/USD è in rialzo durante la sessione asiatica di martedì, nonostante manchi di convinzione rialzista e si mantenga a breve distanza dal minimo di cinque settimane toccato il giorno precedente. I prezzi spot sono attualmente scambiati intorno al livello medio di 0,5900, in rialzo dello 0,15% nel corso della giornata.

Il dollaro USA si sta ritirando leggermente dal suo massimo dal 20 gennaio raggiunto lunedì e si sta rivelando un fattore chiave che fornisce vento favorevole alla coppia NZD/USD. Tuttavia, una drammatica escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua a pesare sul sentiment degli investitori, il che dovrebbe fornire un vento favorevole al biglietto verde, un rifugio sicuro, e mantenere la coppia sotto controllo.

Durante il fine settimana, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran che hanno ucciso il leader supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei. In risposta, l’Iran ha lanciato attacchi contro Israele e diversi altri paesi del Medio Oriente, aumentando il rischio di un conflitto regionale più ampio. Inoltre, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato la sospensione delle consegne attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la grande ondata deve ancora arrivare, sottolineando il pericolo di una guerra prolungata. Inoltre, il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti si stanno preparando a un forte aumento degli attacchi in Iran nelle prossime 24 ore. Il Dipartimento di Stato americano ha esortato i cittadini statunitensi a lasciare immediatamente i paesi del Medio Oriente a causa dei gravi rischi per la sicurezza.

Nel frattempo, un forte indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense pubblicato venerdì scorso ha costretto i trader a ridurre le loro scommesse su un allentamento monetario più aggressivo da parte della Federal Reserve (Fed). Ciò potrebbe sostenere ulteriormente l’USD e limitare la coppia NZD/USD a causa delle prospettive politiche accomodanti della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ), dando ai trader rialzisti una certa cautela.

Domande frequenti sul dollaro neozelandese

Il dollaro neozelandese (NZD), noto anche come Kiwi, è una valuta di scambio ben nota tra gli investitori. Il suo valore è in gran parte determinato dalla salute dell’economia neozelandese e dalle politiche della banca centrale del paese. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche uniche che possono anche causare uno spostamento del NZD. La performance dell’economia cinese tende a spostare il Kiwi poiché la Cina è il principale partner commerciale della Nuova Zelanda. Le cattive notizie per l’economia cinese probabilmente significheranno meno esportazioni dalla Nuova Zelanda verso il paese, il che ha un impatto negativo sull’economia e quindi sulla valuta. Un altro fattore che muove il NZD sono i prezzi del latte, poiché l’industria lattiero-casearia è la principale esportazione della Nuova Zelanda. I prezzi elevati del latte aumentano le entrate delle esportazioni e contribuiscono positivamente all’economia e quindi al NZD.

La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) mira a raggiungere e mantenere un tasso di inflazione compreso tra l’1% e il 3% nel medio termine, con l’obiettivo di mantenerlo vicino al punto medio del 2%. A tale scopo la banca fissa un livello di tasso di interesse adeguato. Se l’inflazione è troppo alta, la RBNZ aumenterà i tassi di interesse per raffreddare l’economia, ma questa mossa aumenterà anche i rendimenti obbligazionari, aumentando l’attrattiva per gli investitori ad investire nel paese e stimolando così il NZD. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il NZD. Anche il cosiddetto differenziale del tasso di interesse, o il modo in cui i tassi di interesse della Nuova Zelanda si confrontano o dovrebbero confrontarsi con quelli della Federal Reserve statunitense, può svolgere un ruolo chiave nel movimento della coppia NZD/USD.

La pubblicazione di dati macroeconomici in Nuova Zelanda è fondamentale per valutare la situazione economica e può influire sulla valutazione del dollaro neozelandese (NZD). Un’economia forte basata su un’elevata crescita economica, una bassa disoccupazione e un’elevata fiducia è positiva per il NZD. L’elevata crescita economica attrae investimenti esteri e potrebbe incoraggiare la Reserve Bank of New Zealand ad aumentare i tassi di interesse se questa forza economica fosse accompagnata da un aumento dell’inflazione. D’altro canto, se i dati economici sono deboli, è probabile che il NZD perda valore.

Il dollaro neozelandese (NZD) tende a salire durante i periodi rischiosi o quando gli investitori ritengono che i rischi complessivi del mercato siano bassi e sono ottimisti riguardo alla crescita. Ciò tende a portare a prospettive più favorevoli per le materie prime e le cosiddette “valute legate alle materie prime” come il Kiwi. Al contrario, il NZD tende a indebolirsi durante i periodi di turbolenza del mercato o di incertezza economica poiché gli investitori tendono a vendere asset più rischiosi e a fuggire verso paradisi sicuri più stabili.

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