Giovedì la coppia USD/JPY viene scambiata in territorio negativo vicino a 156,85 durante le ore di negoziazione asiatiche. L’escalation del conflitto in Medio Oriente sta creando una situazione di rifugio sicuro per lo yen giapponese (JPY) rispetto al dollaro statunitense (USD). Il rapporto settimanale iniziale sulle richieste di disoccupazione negli Stati Uniti sarà pubblicato più tardi giovedì.
L’esercito israeliano ha affermato di aver iniziato una nuova “ondata di attacchi” contro le infrastrutture militari a Teheran. In precedenza, il presidente dei capi di stato maggiore congiunti aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero iniziato a “penetrare sempre più in profondità nell’Iran”. I timori di un conflitto in corso in Medio Oriente potrebbero dare impulso a un bene rifugio come il metallo giallo.
Il governatore della Banca del Giappone (BoJ) Kazuo Ueda ha dichiarato mercoledì che monitorerà da vicino l’impatto degli sviluppi in Medio Oriente sulle economie nazionali ed estere. Nel frattempo, il ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha affermato che sta monitorando da vicino gli sviluppi del mercato ed è pronto ad adottare varie misure, se necessario.
L’attività economica nel settore dei servizi statunitense ha guadagnato slancio a febbraio, il che potrebbe rafforzare il biglietto verde rispetto allo JPY. L’indice ISM dei responsabili degli acquisti di servizi negli Stati Uniti è salito a 56,1 a febbraio rispetto a 53,8 dell’anno precedente. Questo valore è superiore alle stime di 53,5.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















