Il tasso USD/JPY è in calo dopo aver registrato modesti guadagni nella sessione precedente, scambiando intorno a 157,40 durante l’orario di negoziazione asiatico di venerdì. Tuttavia, è probabile che il potenziale di ribasso della coppia di valute rimanga limitato poiché lo yen giapponese (JPY) è sotto pressione a causa delle continue sfide economiche del Giappone, tra cui una crescita modesta e un’inflazione elevata a causa di rischi esterni. Queste condizioni stanno inducendo gli operatori a rivalutare le loro aspettative sulla politica dei tassi di interesse della Banca del Giappone (BoJ).

Il governatore della BoJ Kazuo Ueda ha avvertito che il conflitto in Medio Oriente potrebbe avere un impatto significativo sull’economia giapponese e ha suggerito che la banca centrale potrebbe mantenere i tassi di interesse invariati per un periodo prolungato. Nel frattempo, il membro del consiglio della BoJ Ryozo Himino ha affermato che la banca centrale farà ancora gli aggiustamenti politici necessari in un contesto di volatilità del mercato, suggerendo che i tassi di interesse potrebbero spostarsi verso la neutralità man mano che l’inflazione sottostante si avvicina all’obiettivo della BoJ.

La coppia USD/JPY potrebbe trovare supporto se il dollaro USA (USD) si rafforza, con i funzionari della Federal Reserve (Fed) che continuano a considerare la possibilità di ulteriori aumenti dei tassi di interesse se l’inflazione rimane al di sopra del target, nonostante le richieste di alcuni policymaker che sostengono che è giunto il momento per i tagli dei tassi.

Gli operatori di mercato sono inoltre in attesa del rapporto Nonfarm Payrolls (NFP) di venerdì, che pone le aspettative di consenso per febbraio a circa 59.000, dopo una lettura superiore al trend di 130.000 a gennaio. Una pressione più debole del previsto potrebbe ravvivare le aspettative di tagli dei tassi della Fed e pesare sul biglietto verde.

Il dollaro USA riceve sostegno anche dalle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Giovedì l’Iran ha lanciato una nuova ondata di attacchi missilistici e droni in tutto il Golfo, con attacchi segnalati negli Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar e Kuwait.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che Teheran non ha cercato un cessate il fuoco e non ha intenzione di negoziare, mentre il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane ha avvertito che gli attacchi di ritorsione aumenteranno nei prossimi giorni.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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