Il prezzo dell’argento (XAG/USD) rimane positivo a 82,20 dollari durante la prima sessione asiatica di venerdì. L’attuale campagna americano-israeliana contro l’Iran fornisce un certo sostegno e rafforza il metallo bianco. Per un nuovo slancio, gli operatori attendono la pubblicazione del più importante rapporto sull’occupazione statunitense di febbraio.
Secondo Bloomberg, giovedì l’Iran ha lanciato una nuova ondata di attacchi missilistici e droni in tutto il Golfo, con attacchi segnalati negli Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar e Kuwait. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che i funzionari iraniani lo hanno contattato per raggiungere un accordo per porre fine alla guerra, ma ha insistito che era troppo tardi e che gli Stati Uniti stavano spingendo per distruggere l’Iran.
Nel frattempo, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il suo Paese non ha richiesto un cessate il fuoco e non ha intenzione di negoziare. Le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran e i timori di una guerra prolungata in Medio Oriente potrebbero dare una spinta a breve termine a un bene rifugio come l’argento.
Gli operatori monitoreranno attentamente i dati sull’occupazione di febbraio negli Stati Uniti venerdì per ulteriori indizi sul percorso dei tassi di interesse statunitensi. Si prevede che i libri paga non agricoli (NFP) negli Stati Uniti aumenteranno di 59.000 posti di lavoro a febbraio, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%. Eventuali segnali di miglioramento nel mercato del lavoro statunitense potrebbero stimolare il dollaro statunitense (USD) e indebolire i prezzi delle materie prime denominati in dollari.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















