Il cross EUR/JPY viene scambiato in territorio negativo vicino a 182,95 durante l’inizio della sessione europea di lunedì. Lo yen giapponese (JPY) è in aumento rispetto all’euro (EUR) a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. I dati sulla produzione industriale tedesca per gennaio saranno attesi più tardi lunedì. Martedì l’attenzione si concentrerà sul rapporto sul prodotto interno lordo del Giappone relativo al quarto trimestre.
La guerra americano-israeliana contro l’Iran è giunta al suo decimo giorno. L’Iran ha nominato Mojtaba Khamenei, il secondo figlio del defunto Ayatollah Ali Khamenei, come nuovo leader supremo. Succede a suo padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi israelo-americani.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto la “resa incondizionata” dell’Iran e ha indicato di aspettarsi un ruolo nella scelta di un leader “accettabile” per la Casa Bianca. Negli ultimi giorni l’Iran ha lanciato missili e droni contro Israele e diversi stati del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Bahrein. Le crescenti tensioni in Medio Oriente potrebbero fornire un certo supporto allo JPY e agire come un ostacolo a breve termine per il cross valutario.
D’altro canto, l’incertezza sul percorso dei tassi di interesse della Banca del Giappone (BoJ) potrebbe limitare il potenziale di rialzo dello JPY. La scorsa settimana il governatore della BoJ Kazuo Ueda ha suggerito che i tassi di interesse sarebbero probabilmente mantenuti più a lungo a causa del possibile impatto economico del conflitto in Medio Oriente. Mentre alcuni analisti si aspettavano che la BoJ alzasse i tassi di interesse a marzo, molti ora si aspettano che lo yen giapponese rimanga invariato almeno fino ad aprile o luglio, secondo Reuters.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















