Il cambio USD/JPY è salito per il terzo giorno consecutivo, guadagnando lo 0,07% lunedì, mentre il biglietto verde è rimasto sostenuto dal suo fascino di rifugio sicuro e dalle aspettative di una Federal Reserve meno accomodante. Al momento in cui scrivo, la coppia viene scambiata a 158,02.
Previsioni per il prezzo USD/JPY: prospettive tecniche
Il dollaro statunitense resta sostenuto nonostante gli elevati rischi di intervento delle autorità giapponesi.
Il cambio USD/JPY è salito al massimo intraday di 158,90, sopra 159,00, il che potrebbe allarmare le autorità giapponesi. Tuttavia, i trader hanno registrato profitti poiché la coppia di valute è scesa verso il tasso di cambio attuale.
Lo slancio tende al rialzo, come dimostrato dal Relative Strength Index (RSI) che si avvicina al territorio di ipercomprato.
Tenendo questo in mente, la prima resistenza dell’USD/JPY si trova a 159,00. La violazione di quest’ultima aumenta la probabilità di un’inversione in quanto il cambio si troverebbe nella zona di intervento, che si aggira intorno a 159,00-160,00.
Al contrario, se il cambio USD/JPY scendesse al di sotto del massimo di supporto del 3 marzo a 157,97, la fermata successiva sarebbe il minimo del 5 marzo a 156,45. In caso di ulteriore debolezza, il prossimo stop sarebbe la SMA (media mobile semplice) a 50 giorni a 156,15 prima della confluenza delle SMA a 20 e 100 giorni a 155,49/51.
Grafico dei prezzi USD/JPY – giornaliero
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















