Lunedì i prezzi dell’argento (XAG/USD) sono saliti di oltre il 2% poiché il biglietto verde ha cancellato alcuni dei suoi guadagni precedenti, fornendo un vento favorevole al segmento dei metalli preziosi. Al momento in cui scriviamo, la coppia XAG/USD viene scambiata a 86,35 dollari, dopo aver recuperato dai minimi intraday di 79,65 dollari.
Previsione del prezzo XAG/USD: prospettive tecniche
Il quadro tecnico dell’argento mostra che la coppia XAG/USD si sta consolidando nell’intervallo $80,00-$96,50, senza che né gli acquirenti né i venditori siano in grado di superare i limiti superiore/inferiore di questo intervallo. Lo slancio è a favore dei rialzisti, come mostrato dal Relative Strength Index (RSI), ma rimane fragile.
Sul lato positivo, la resistenza chiave si trova a $ 90,00. Una volta superato, il prossimo stop sarà il massimo del 2 marzo a 96,39$, seguito dal livello di 97,00$. Successivamente, la seguente area di interesse sarebbe il traguardo di $ 100,00, seguito dal massimo del 30 gennaio a 118,47.
D’altro canto, il primo supporto per l’argento sarebbe la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni a 85,51 dollari. Se ci fosse ulteriore debolezza, la fermata successiva sarebbe il minimo del 9 marzo a 79,66 dollari prima del minimo del ciclo del 3 marzo a 77,98 dollari.
Grafico dei prezzi XAG/USD – Prospettive tecniche
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro americano (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















