Martedì l’argento (XAG/USD) viene scambiato su una base stabile, attestandosi intorno agli 89,55 dollari al momento in cui scriviamo, in rialzo del 2,90% nel corso della giornata. Il metallo bianco sta beneficiando di un contesto più favorevole per gli asset non redditizi, in quanto il dollaro statunitense (USD) si indebolisce e i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi diminuiscono, aumentando la domanda di metalli preziosi.
Il calo del biglietto verde arriva mentre i mercati continuano a scontare un possibile allentamento monetario da parte della Federal Reserve (Fed) nella seconda metà dell’anno. Secondo lo strumento FedWatch del CME, gli investitori vedono attualmente una probabilità del 43,4% che la Fed possa effettuare il primo taglio dei tassi dell’anno a luglio, mentre la probabilità di un taglio dei tassi già a giugno è di circa il 37%. Tassi di interesse più bassi tendono a favorire asset non redditizi come l’argento.
Allo stesso tempo, un forte calo dei prezzi del petrolio sta contribuendo a dissipare le preoccupazioni sull’inflazione. Il G7 ha confermato la propria volontà di adottare le “misure necessarie” per sostenere l’approvvigionamento energetico globale, secondo il ministro dell’Industria giapponese Ryosei Akazawa, citato martedì da Reuters. Questi sviluppi rafforzano l’ipotesi che la pressione sui prezzi potrebbe allentarsi nei prossimi mesi. Ciò rafforza anche le aspettative di allentamento monetario e fornisce ulteriore supporto ai metalli preziosi.
Sul fronte geopolitico, il sentimento del mercato rimane cauto mentre il conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran entra nell’undicesimo giorno. Continuano a verificarsi attacchi aerei in tutto il Medio Oriente, mentre la tensione rimane elevata attorno allo Stretto di Hormuz. Questo contesto incerto continua a sostenere la domanda di beni rifugio come l’argento.
Guardando al futuro, gli investitori si concentrano sui prossimi dati macroeconomici statunitensi, in particolare sull’indice dei prezzi al consumo (CPI), previsto per mercoledì, e sull’indice dei prezzi sulle spese per consumi personali (PCE), previsto per venerdì, entrambi indicatori chiave delle prospettive di politica monetaria della Fed.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro americano (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.
(Questa storia è stata corretta alle 17:25 GMT del 10 marzo per riflettere il nome del ministro dell’industria giapponese Ryosei Akazawa, non Yoji Muto Akazawa.)















