La coppia NZD/USD viene scambiata vicino alla regione di prezzo di 0,5930, invertendo i guadagni intraday verso la fine della sessione americana. All’inizio della giornata, il dollaro statunitense (USD) ha perso slancio dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suggerito lunedì scorso che il conflitto in corso in Medio Oriente potrebbe presto finire.
I prezzi del petrolio sono aumentati notevolmente da quando gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato una guerra con l’Iran a causa delle preoccupazioni per la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran. Tuttavia, i prezzi del petrolio sono diminuiti in seguito ai commenti di Trump e ai rapporti secondo cui i paesi del G7 stanno prendendo in considerazione un rilascio coordinato delle riserve petrolifere strategiche se i prezzi dovessero aumentare nuovamente. Il West Texas Intermediate (WTI) viene scambiato a circa 85 dollari al barile, al di sotto del massimo di tre anni di quasi 120 dollari registrato lunedì. La guerra con l’Iran è ancora in corso e il sentiment del mercato potrebbe peggiorare e far sì che il dollaro si rafforzi nuovamente.
L’attenzione degli investitori si sposta ora sul rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti, previsto per mercoledì, e sul prossimo indice sulla performance del settore manifatturiero (PMI) della Nuova Zelanda.
Prospettive tecniche a breve termine
Sul grafico a 4 ore, la coppia NZD/USD viene scambiata a 0,5929. L’orientamento a breve termine è neutro poiché il prezzo rimane al di sopra della SMA (media mobile semplice) a 20 periodi, ma al di sotto della SMA a 100 periodi. Entrambi si sono appiattiti, anche se la SMA a 20 periodi è tornata leggermente al rialzo appena sotto il punto. Nel frattempo, il Relative Strength Index (RSI) è intorno a 52, indicando uno slancio da neutro a positivo coerente con una posizione di ripresa moderata.
Il supporto immediato si trova a 0,5925, il minimo della giornata, seguito da 0,5907, il minimo di lunedì. Una permanenza prolungata al di sopra di questi livelli manterrebbe sotto controllo gli acquirenti e lascerebbe spazio per una spinta al rialzo verso la resistenza iniziale a 0,5965, il massimo settimanale. Una rottura sopra 0,5965 aprirebbe le porte a una fase di ripresa più decisiva, mentre una caduta sotto 0,5907 annullerebbe la tendenza rialzista emergente e riaprirebbe un più ampio trend al ribasso.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)















