Il prezzo dell’argento (XAG/USD) rimane invariato dopo una moderata volatilità, scambiando a circa 87,20 USD per oncia troy durante l’orario di negoziazione europeo di mercoledì. L’argento, considerato un rifugio sicuro, potrebbe perdere terreno sulla scia dell’ottimismo secondo cui il conflitto in Medio Oriente potrebbe avere un impatto minore sull’inflazione di quanto inizialmente temuto. Ciò potrebbe spingere i politici della Federal Reserve (Fed) a ricorrere ancora una volta a possibili tagli dei tassi di interesse.

Il sentimento del mercato è migliorato con il raffreddamento dei prezzi del petrolio dopo che il Wall Street Journal ha riferito che l’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) sta valutando la possibilità di rilasciare le sue più grandi riserve petrolifere di sempre per stabilizzare i mercati. La riduzione proposta supererebbe i 182 milioni di barili rilasciati nel 2022 a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

La fiducia degli investitori è migliorata anche dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il conflitto potrebbe finire rapidamente e ha annunciato che la Marina statunitense scorterà le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz per proteggere le principali rotte marittime.

Tuttavia, funzionari statunitensi hanno affermato martedì che le operazioni militari in Iran si stanno intensificando e che le prospettive di negoziati diplomatici sono limitate. Nel frattempo, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvertito che il blocco dello Stretto di Hormuz continuerà fino a quando non cesseranno gli attacchi statunitensi e israeliani.

I trader monitoreranno i dati chiave dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti nel corso della giornata. I trader concentreranno la loro attenzione sui dati dell’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) di venerdì. Questi numeri potrebbero fornire nuovi segnali per le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve (Fed).

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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