Gli economisti statunitensi della Deutsche Bank definiscono l’indice dei prezzi al consumo di febbraio un comunicato chiave per le aspettative della Federal Reserve dopo che il recente shock petrolifero ha ritardato i tagli dei tassi di interesse. Si aspettano che le tariffe sui beni primari aumentino e i costi dell’energia aumentino, aumentando l’inflazione complessiva, mentre l’IPC core è considerato stabile. La pressione contribuirà a modellare le opinioni del mercato sulla politica monetaria oltre l’aumento dei tassi ampiamente atteso dalla Fed la prossima settimana.
La pressione inflazionistica guiderà le aspettative sui tassi di interesse
“I dati statunitensi restano al centro dell’attenzione oggi con la pubblicazione del rapporto CPI di febbraio”.
“Si tratta di una pressione importante in quanto il recente shock petrolifero ha spinto al ribasso le aspettative del mercato per il prossimo taglio dei tassi della Fed”.
“Mentre è opinione diffusa che la Fed mantenga i tassi di interesse stabili durante la riunione della prossima settimana, i dati di oggi contribuiranno a modellare le aspettative per le decisioni successive”.
“I nostri economisti statunitensi stanno osservando la forza legata alle tariffe sui beni primari, in particolare l’abbigliamento, così come i recenti aumenti dei prezzi delle auto usate all’ingrosso”.
“Nel complesso, si prevede che l’indice dei prezzi al consumo complessivo aumenterà del +0,27%, spinto da un aumento del +1,0% dei prezzi dell’energia, lasciando il tasso annuo al +2,4%”.
(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)















