La coppia NZD/USD viene scambiata vicino al livello di 0,5860, recuperando dopo quattro giorni di continue perdite. La ripresa è stata sostenuta dalla pubblicazione di solidi dati economici provenienti dalla Cina, partner commerciale della Nuova Zelanda. L’Ufficio di Statistica Cinese (NBS) ha riferito che le vendite al dettaglio sono aumentate del 2,8% su base annua a febbraio, battendo le aspettative del mercato del 2,5% e superando di gran lunga il precedente 0,9%.

La propensione al rischio è migliorata a seguito di un leggero allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Gli Stati Uniti potrebbero annunciare la formazione di una coalizione internazionale per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito. Questa mossa potrebbe contribuire a garantire le forniture energetiche globali e dissipare le preoccupazioni su possibili interruzioni.

Nel frattempo, i mercati tengono d’occhio la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) mentre si prepara ad annunciare la sua decisione sui tassi di interesse l’8 aprile. Gli investitori anticipano un possibile inasprimento della politica monetaria entro la fine dell’anno, con alcune previsioni che suggeriscono già un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre, insieme a una significativa possibilità di un altro aumento entro la fine dell’anno.

Analisi tecnica a breve termine:

Sul grafico a 4 ore, la coppia NZD/USD viene scambiata a 0,5860. L’orientamento a breve termine è leggermente rialzista dopo che la coppia si è ripresa dai recenti minimi inferiori a 0,5800 e ha recuperato l’area di supporto di 0,5839. Il prezzo ora si aggira appena sopra la media mobile semplice (SMA) a 20 periodi a 0,5848, mentre è ancora al di sotto della SMA a 100 periodi in calo vicino a 0,5924, segnalando solo una modesta ripresa all’interno di una fase correttiva più ampia. Il Relative Strength Index (RSI) è risalito a 50 ma ha perso slancio, suggerendo che la pressione rialzista si allenterà nel breve termine.

La resistenza immediata appare a 0,5869, dove il fallimento lascerebbe la coppia vulnerabile ad una nuova vendita verso il supporto a 0,5839, seguito da 0,5794. Una rottura prolungata sopra 0,5869 esporrebbe l’area SMA a 100 periodi intorno a 0,5920 come il prossimo livello al rialzo dove la più ampia struttura ribassista potrebbe riaffermarsi. Finché il cambio NZD/USD si mantiene al di sopra di 0,5839, è più probabile che i cali attirino gli acquirenti, mentre un brusco calo al di sopra di 0,5794 annullerebbe la tendenza rialzista emergente e riaprirebbe il movimento ribassista.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

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