Martedì la coppia NZD/USD viene scambiata vicino alla regione di prezzo di 0,5860, recuperando quasi tutte le perdite intraday mentre la guerra in Medio Oriente si intensifica e mette sotto pressione il dollaro statunitense (USD). Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che gli alleati della NATO non erano disposti a intervenire nella guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Trump ha affermato che gli Stati Uniti non hanno più bisogno né vogliono l’aiuto di Giappone, Australia e Corea del Sud.
Negli Stati Uniti, la Federal Reserve (Fed) annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse mercoledì, con gli operatori di mercato che si aspettano che la Fed mantenga i tassi di interesse stabili. La guerra potrebbe indurre i politici a ripensare il futuro della politica monetaria poiché l’aumento dei prezzi del petrolio aumenta i rischi di inflazione. L’attenzione si concentrerà sulle previsioni economiche aggiornate e sui commenti del presidente della Fed Jerome Powell.
Nel frattempo, lo slancio delle assunzioni nel settore privato statunitense sembra aver perso slancio verso la fine di febbraio. Il NER Pulse, il rapporto settimanale sull’occupazione nazionale dell’ADP, ha rilevato che le aziende hanno aggiunto una media di appena 9.000 posti di lavoro a settimana nelle quattro settimane terminate il 28 febbraio, in calo rispetto ai 14,5.000 della settimana precedente.
Dall’altra parte dell’oceano, la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) prenderà la sua decisione sul tasso di interesse l’8 aprile, con gli investitori che già si aspettano che il tasso rimanga invariato. Mercoledì, Statistics New Zealand pubblicherà il rapporto sul prodotto interno lordo (PIL) del quarto trimestre, con l’economia prevista in crescita dell’1,7% su base annua.
Analisi tecnica a breve termine:
Sul grafico a 4 ore, la coppia NZD/USD viene scambiata a 0,5857. La coppia rimane al di sotto della SMA (media mobile semplice) discendente a 100 periodi, mentre viene scambiata vicino alla SMA a 20 periodi, mantenendo un orientamento neutrale all’interno della fase di consolidamento. L’azione dei prezzi si è stabilizzata dopo il recente calo verso 0,5800, ma l’incapacità di recuperare la SMA a 100 periodi vicino a 0,5916 supporta la convinzione rialzista. Il Relative Strength Index (RSI) è intorno a 50, riflettendo uno slancio equilibrato e suggerendo che per ora gli orsi hanno solo un leggero vantaggio.
La resistenza immediata si trova a 0,5870, dove il precedente rifiuto orizzontale converge vicino alla SMA a 20 periodi, seguita dall’area della SMA a 100 periodi intorno a 0,5916. Una rottura netta al di sopra di queste barriere indebolirebbe la narrativa ribassista e aprirebbe la strada verso la regione di 0,5950. D’altro canto, il supporto iniziale si trova a 0,5836, con un minimo più profondo a 0,5816; Un movimento prolungato al di sotto di quest’ultimo riaccenderebbe la pressione di vendita ed esporrebbe i recenti minimi intorno a 0,5800.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)















