La coppia USD/CHF sta guadagnando terreno dopo due giorni di perdite e mercoledì viene scambiata intorno a 0,7850 durante le ore di negoziazione asiatiche. La coppia sta mantenendo la sua posizione mentre il dollaro americano (USD) rimane stabile a causa della cautela del mercato in vista della decisione politica della Federal Reserve (Fed).
Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati generalmente si aspettano che mercoledì la Federal Reserve lascerà invariato il tasso di interesse di riferimento tra il 3,50% e il 3,75%. Se la Fed scegliesse di mantenere i tassi di interesse stabili, si tratterebbe della seconda pausa consecutiva, riflettendo un atteggiamento cauto in un contesto di crescente incertezza economica e geopolitica.
I trader attendono i commenti del presidente della Fed Jerome Powell per avere informazioni su come il recente aumento dei prezzi del petrolio potrebbe influenzare le prospettive politiche della banca centrale. Secondo Reuters, i prezzi dell’energia potrebbero aumentare ulteriormente a causa dei recenti attacchi militari statunitensi sui siti costieri iraniani vicino allo Stretto di Hormuz, citando le minacce al trasporto marittimo globale da parte di missili antinave. Nel frattempo, la BBC ha riferito che Israele ha rivendicato la responsabilità degli attacchi che hanno ucciso alti funzionari iraniani, tra cui Ali Larijani e il capo dei Basij Gholamreza Soleimani.
Tuttavia, l’USD/CHF è stato messo sotto pressione poiché il franco svizzero (CHF) è aumentato a causa della domanda di beni rifugio e dei rischi geopolitici in corso. Tuttavia, il rialzo del CHF potrebbe essere limitato dopo che la Banca nazionale svizzera (BNS) ha segnalato una maggiore disponibilità a intervenire sui mercati dei cambi, citando le preoccupazioni che la continua forza della valuta potrebbe innescare pressioni deflazionistiche.
Nel frattempo, l’aumento dei prezzi dell’energia legati al conflitto con l’Iran comporta rischi per l’economia globale alimentando l’inflazione e aumentando la probabilità di tassi di interesse più elevati. Giovedì si prevede che la Banca nazionale svizzera lascerà invariato il tasso di interesse di riferimento allo 0%.
Domande frequenti sul franco svizzero
Il franco svizzero (CHF) è la valuta ufficiale della Svizzera. È una delle dieci valute più scambiate al mondo e ha un volume che supera di gran lunga le dimensioni dell’economia svizzera. Il suo valore è determinato, tra l’altro, dall’umore generale del mercato, dalla situazione economica del Paese o dalle misure adottate dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Tra il 2011 e il 2015 il franco svizzero è stato ancorato all’euro (EUR). La brusca rimozione dell’ancoraggio del tasso di cambio ha portato ad un aumento del valore del franco di oltre il 20%, provocando turbolenze sui mercati. Anche se l’ancoraggio non è più in vigore, gli asset in CHF tendono ad essere altamente correlati con quelli dell’euro a causa dell’elevata dipendenza dell’economia svizzera dalla vicina Eurozona.
Il franco svizzero (CHF) è considerato un rifugio sicuro o una valuta che gli investitori tendono ad acquistare durante i periodi di stress del mercato. Ciò è dovuto alla posizione percepita della Svizzera nel mondo: un’economia stabile, un forte settore delle esportazioni, elevate riserve delle banche centrali o una posizione politica di lunga data sulla neutralità nei conflitti globali rendono la valuta nazionale una buona scelta per gli investitori avversi al rischio. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore del CHF rispetto ad altre valute considerate più rischiose da investire.
La Banca nazionale svizzera (BNS) si riunisce quattro volte l’anno – una volta al trimestre, meno spesso delle altre principali banche centrali – per decidere sulla politica monetaria. La banca mira a un tasso di inflazione annuo inferiore al 2%. Se l’inflazione è superiore all’obiettivo o si prevede che lo sarà nel prossimo futuro, la banca tenterà di contenere gli aumenti dei prezzi aumentando il tasso di interesse di riferimento. Tassi di interesse più elevati hanno generalmente un impatto positivo sul franco svizzero (CHF) poiché portano a rendimenti più elevati e rendono il paese più attraente per gli investitori. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il CHF.
La pubblicazione dei dati macroeconomici in Svizzera è fondamentale per valutare la situazione economica e può avere un impatto sulla valutazione del franco svizzero (CHF). L’economia svizzera è sostanzialmente stabile, ma qualsiasi cambiamento improvviso nella crescita economica, nell’inflazione, nelle partite correnti o nelle riserve estere della banca centrale può causare fluttuazioni del CHF. In generale, l’elevata crescita economica, la bassa disoccupazione e l’elevata fiducia sono positivi per il CHF. Al contrario, se i dati economici indicano un indebolimento dello slancio, è probabile che il CHF si deprezzi.
Essendo un’economia piccola e aperta, la Svizzera dipende fortemente dalla salute delle economie vicine dell’Eurozona. L’Unione europea nel suo insieme è il partner economico più importante della Svizzera e un importante alleato politico. Pertanto, la stabilità macroeconomica e monetaria nell’Eurozona è essenziale per la Svizzera e quindi per il franco svizzero (CHF). Data questa dipendenza, alcuni modelli suggeriscono che la correlazione tra il destino dell’euro (EUR) e quello del franco svizzero è superiore al 90% o quasi perfetta.















